Inutile nasconderlo, c’è grande attesa per l’esordio in B di Alessandro Vacchetto. «Da quando ho iniziato a giocare, tutti si aspettano qualcosa in più da me. Ma non mi pesa, la vivo bene; l’obiettivo, spero, è quello di seguire le orme di Massimo e Paolo».
Partendo dalla B, dopo la C2.
«Il salto è importante, lo so. Ma giocherò a mente libera, non ci siamo posti traguardi: spero di riuscire a fare un bel campionato, con il primo obiettivo quello di crescere. Certo, mi sono allenato molto di più: mi segue Stefano Dacastello, abbiamo preparato un programma mirato per un campionato così impegnativo».
Le motivazioni non mancano.
«Sì, sì, punto a fare bene, o meglio a dare il massimo. Sapendo che non sarà facile».
Hai comunque un super squadra al tuo fianco.
«Beh, giocatori come Miki o Gian non hanno bisogno di tante presentazioni. Sono un lusso per questa categoria, e un valore aggiunto per me. Saranno sicuramente fondamentali nel mio percorso».
E poi c’è papà Giorgio in panchina.
«Era più convinto di me per fare la B già in questa stagione. Sono contento che ci sia lui come direttore tecnico in questo passaggio importante per me».
Monticello?
«Mi piace, è un campo particolare, ma lo conosco bene visto che sono venuto spesso ad allenarmi qui. Mi trovo bene, speriamo che diventi il nostro punto di forza».
LoSferisterio Il magazine della pallapugno e degli sport sferistici