Dal rammarico dello scudetto sfumato, alla voglia di continuare il progetto con Alba. Bruno Campagno è ancora il capitano della squadra albese. «È stata dura, lo ammetto, ma alla fine sono ancora qua. Con la società c’è la volontà di un grande rilancio della pallapugno ad Alba, che debba durare nel tempo: stiamo lavorando intensamente soprattutto per l’attività giovanile».
Davvero avevi pensato di smettere?
«È stata una batosta e ci ho anche pensato. Alla fine ha prevalso la voglia di giocare».
Alba e il Mermet ormai sono la tua casa.
«Sì, ho sposato questo progetto ad Alba e voglio essere un po’ una sorta di traino. Al Mermet poi, se puoi giocarci con continuità, alla fine ti trovi a tuo agio. E puoi sfruttarlo al massimo».
Squadra rinnovata e un giovanissimo come centrale.
«Abbiamo scelto Filippo Rey perchè è un giovane sul quale puntiamo per il futuro. Siamo consapevoli delle difficoltà che potrà avere, ma conosciamo altrettanto bene le sue doti di atleta e giocatore. Si allena tantissimo, ha qualità, è molto motivato: le possibilità per fare bene ci sono tutte e intanto prende le misure con la A per il futuro. Sulla linea dei terzini, con Bolla e Prandi, sono più tranquillo».
Facciamo un passo indietro: infortunio e operazione. Come stai?
«Tutto bene, tutto bene. Ho recuperato senza problemi, magari sono un po’ indietro come condizione».
Obiettivo, immagino arrivare sino in fondo?
«Davvero non ci penso. Voglio vedere pian piano come sto, come posso esprimermi e giocare al meglio. Poi si vedrà».
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