Stefano Marenco è pronto al debutto in B con la maglia della società dove è pallonisticamente cresciuto. «In realtà è dal 2017 che non gioco più a Neive, però, dai, mi ricordo ancora come è fatto il campo».
Torni a battere alla piemontese?
«Sì, sì. Abbiamo anche pensato, visto che sono mancino, di battere con il muro a destra come ho giocato in queste ultime stagioni, ma alla fine ho scelto di tornare alla piemontese».
Come ti sei preparato per il passaggio di categoria?
«Ho intensificato gli allenamenti, la preparazione atletica, adesso lavoro molto sul pallone. Il salto ci sarà, ma ho la fortuna di avere un gran bella squadra: chiaro, tocca a me fare un passo avanti».
Già, la squadra. Come ti stai trovando?
«Benissimo, sono molto contento. Loris Riella credo che sia una garanzia in mezzo al campo; Alessandro Bo, mio fratello Matteo e Daniele Carlidi poi conoscono benissimo la B, avendo giocato ad alto livello per tanti anni. Insomma la squadra c’è, spero di fare la mia parte».
Cosa temi di più della B?
«Beh, ci sono squadre con capitani di grande caratura. Non puoi permetterti cali. Per fortuna in panchina c’è Stefano Nimot che sa bene come gestire la partita, come saper giocare il pallone nel momenti decisivi del match. Su questi aspetti stiamo lavorando tantissimo».
Un po’ di pressione per giocare a casa?
«No, la società non mi ha posto obiettivi precisi. Chiaramente puntiamo alla salvezza, ma mai dire mai, se arriva qualcosa di meglio lo prendiamo certamente».
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