Viaggio nella serie B 2022, Francesco Isaia

Dopo due stagioni di stop, si rivede Francesco Isaia, chiamato dalla dirigenza del Centro Incontri alla guida della formazione di serie B. «Terminato il campionato cadetto a Dogliani, nel 2020 ero pronto per ripartire in C1 a Monastero Dronero, ma è arrivata la pandemia e l’anno successivo la società ha deciso di non iscrivere la squadra, così mi sono preso un anno sabbatico. Ho staccato la spina: ho tirato qualche pugno, ho visto qualche partita, ma ho fatto principalmente altro, rispetto al balon».

Poi è arrivata la chiamata da San Pietro del Gallo.
«Ci ho pensato bene prima di accettare. È la squadra del mio paese, ho iniziato a giocare qui quando avevo sette anni e non volevo che ci fossero aspettative particolari. Come vedi ho accettato, alla fine ha prevalso la passione. E anche un po’ di orgoglio: era un’occasione da prendere al volo, mi sarebbe dispiaciuto chiudere con la pallapugno senza che dipendesse da me».

Come sei ripartito?
«Mi sono subito messo sotto: stavo bene fisicamente, facendo comunque sempre sport, ma prepararsi per un campionato di serie B è decisamente molto impegnativo. Siamo partiti presto sotto la guida di Lorenzo Giraudo che segue tutta la squadra». 

Già la squadra (Andrea Mandrile, Daniele Arnaudo, Andrea Dalmasso, Matteo Ferrero, Roberto Magnaldi), tutti giocatori che immagino conosci bene.
«Sì, siamo tutti della zona e ci conosciamo da una vita, anche se non abbiamo giocato insieme. Il gruppo c’è già sin dai primi allenamenti sul pallone, loro sono una garanzia, sono io che devo recuperare il ritmo partita»

Beh, almeno il campo sarà un fortino per voi.
«Speriamo. Lo conosco benissimo, lo vedo ogni giorno dal giardino di casa. Lo sappiamo, è particolare per le misure, la rete, la battuta un po’ in salita e spesso con l’aria contro, ma alla fine meglio per me, non solo perché ci ho sempre giocato, ma soprattutto perché non è un campo di forza, anzi è molto meglio non forzare».  

Almeno avrai tutti dalla tua parte.
«Il paese è piccolo, sono tutti appassionati e in tanti vengono a vedere la partita. Ci conosciamo tutti e sarà un bel vantaggio averli dalla loro parte. Anche se è la prima volta che vesto la maglia di San Pietro del Gallo in un campionato senior». 

Poi bisognerà anche andare in trasferta.
«Verissimo e il livello è altissimo. Una volta rotto il ghiaccio spero di trovare la giusta condizione anche negli altri sferisteri. Sarà dura, ma voglio fare il massimo». 

Obiettivo?
«La salvezza, ovviamente. Ripeto non sarà facile, ma ci proviamo. Sperando anche di far divertire i nostri tifosi nelle partite casalinghe». 

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