Non solo Vacchetto e Raviola: nella sfida per la Supercoppa, in programma sabato nello sferisterio di Ceva, con fischio d’inizio alle 14.30, dall’ultima finale scudetto si ritroveranno di fronte anche Francesco Rivetti e Davide Iberto. Stesso ruolo, al muro, entrambi mancini. Che partita sarà per loro?
«Per me è la prima Supercoppa – spiega il terzino del Marchisio Nocciole Cortemilia – in una occasione ero assente per infortunio, la seconda non si è disputata. Dunque non so bene come sia giocare una finale a inizio stagione: credo che entrambe le squadre siano ancora in rodaggio e ci sia grande equilibrio. La sfida con Davide? Siamo quasi coetanei, lui ha molto più esperienza al muro e spesso sa essere decisivo con le sue giocate. Per me questo è il secondo campionato in questo ruolo: giocando al largo avevo più libertà di movimento, adesso devo stare molto più attento alla posizione, su questo aspetto devo ancora migliorare».
Anche per Iberto gara apertissima. «Sono d’accordo – conferma il terzino dell’Olio Roi Acqua San Bernardo Imperiese – che sarà una partita incerta. Sia noi che loro abbiamo cambiato metà squadra e dunque credo che ci sarà ancora qualche equilibrio da trovare. Lo dirà il campo, visto che sinora non ci siamo mai incrociati nelle sfide del pre-campionato. Il testa a testa con Cico è sempre intenso: io ho qualcosa in più nel distacco al muro, lui è più rapido e veloce negli spostamenti. Nella finale scudetto ha vinto lui, spero di prendermi la rivincita…».
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