giovedì , 21 marzo 2019
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Cristian Gatto

Viaggio nella serie A 2019, Cristian Gatto

Iniziamo a conoscere le squadre della serie A 2019.
E partiamo dai debuttanti, il primo è Cristian Gatto, vincitore del campionato di B l’anno scorso, quest’anno battitore a Cortemilia.
«Sono carico, pronto ad affrontare questa nuova avventura. So benissimo che sarà dura, al primo anno hanno faticato quasi tutti, ma ce la metterò tutta, almeno per giocarmela con tutti i più forti».

Pressioni?
«Tante, tantissime. Le aspettative sono tante, le sento. Campo nuovo, società nuova, primo anno, ma a tutti ricordo che per me è pur sempre un debutto. L’importante adesso non sentirle, rimanere concentrato sulla preparazione e soprattutto mantenere la stessa calma anche quando arriveranno le partite. Se gioco a mente libera, senza dover dimostrare qualcosa subito, sarà un po’ meno difficile».

Cosa temi di più dalla A?
«La forza e l’esperienza dei capitani, il pallone più veloce, la gestione delle partite… basta?»

Hai cambiato qualcosa nella preparazione?
«Ho aumentato il livello, questo sì. Ho iniziato già ai primi di dicembre, ma andrò ad intensificare la preparazione nelle prossime settimane. Roby (Corino, ndr) mi ha fatto un bel programma di lavoro al Cidimu di Alba».

Rammarico per non giocare più al Mermet, dove tra l’altro avevi trovato le ‘misure’?
«Ad Alba sono stato benissimo, ma quando non c’era più la possibilità di rimanere è arrivata la chiamata da Cortemilia. Sono davvero soddisfatto e guardo avanti con la speranza di regalare qualche soddisfazione alla nuova società».

La squadra?
«Avrò la fortuna di avere al mio fianco Oscar Giribaldi. Lo conosco bene visto che tre anni fa abbiamo giocato insieme e vinto la B a Canale. Già allora c’era l’ipotesi di giocare insieme in A l’anno successivo. Ma questi anni di B sono cresciuto come giocatore e adesso ci ritroviamo insieme. L’esperienza che non ho io, ce l’ha lui e poi il suo colpo al volo è una garanzia…
Come terzini ci saranno Michele Vincenti, un’altra garanzia, mentre al muro debutta mio fratello Federico: sarà un po’ un’incognita perché non ha mai giocato in quel ruolo, ma ci crede, si sta allenando forte e credo che quando saremo sul campo sarà ancora più convinto».

In panchina?
«Resta mio papà Claudio, ma a guidare gli allenamenti ho Paolo Voglino. Non potrà seguire le mie partite perché continua a giocare, ma in settimana mi preparerò sempre con lui. Abbiamo avuto un bel rapporto da compagni di squadra, ho grande stima e fiducia, e sarà la mia guida anche in questo mio debutto in A».

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