Si è svolta nella sede dei giornalisti piemontesi, al Circolo della Stampa di Torino, la tradizionale festa natalizia con i premi per le eccellenze dello sport regionale. L’evento è organizzato dall’USSI Piemonte, Unione Stampa Sportiva Italiana, Gruppo Ruggero Radice. Sotto la regia del presidente Federico Calcagno, a ricevere il Premio Sportivo Piemontese dell’Anno 2025 dell’USSI Piemonte, tra gli altri il canoista Gabriele Casadei, il pilota della Ferrari Alessandro Pier Guidi, Giorgio Chiellini, il settore giovanile del Torino Fc, Beniamino Gavio, il Bra Calcio, il Cuneo Volley e Massimo Vacchetto, celebrato per lo storico traguardo degli otto scudetti conseguiti in carriera.
Questa la motivazione del premio al campionissimo del balon: L’Imperatore Massimo. Il campionissimo degli sferisteri. Il presidente della Federazione Italiana Pallapugno, Enrico Costa, lo ha descritto così: «È un modello positivo: atleta straordinario, esempio di correttezza e riferimento per i giovani: incarna i valori più alti dello sport. È il nostro Jannik Sinner». Massimo Vacchetto, classe 1993, originario di Monteu Roero, è il giocatore di pallapugno più vincente in attività. È l’emblema del balon, lo sport della tradizione di Langhe, Roero e Liguria di Ponente celebrato da Beppe Fenoglio, Cesare Pavese e Giovanni Arpino. Con lo scudetto vinto con la maglia del Cortemilia ha toccato quota 8 come numero di titoli italiani, raggiungendo al secondo posto dell’albo d’oro dei battitori Augusto Manzo. Professionista impeccabile, ha alimentato il suo talento con il lavoro e una grinta fuori dal comune. Vacchetto è un predestinato. I colpi aggressivi uniti a tenuta fisica, forza mentale e autocontrollo hanno spinto Max a imprese epiche. Per lui nel palmarès anche 7 Coppe Italia e 3 Supercoppe.
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