Bruno Campagno, è solo un arrivederci

Il prossimo campionato di pallapugno perde un pezzo importante: sarà dura non vedere Bruno Campagno nella lista dei battitori. Sarà dura non vederlo nel lotto dei favoriti al successo.
Voleva prendersi una pausa già al termine della scorsa stagione, poi l’operazione e la scelta di continuare a giocare. Ma il ginocchio ha di nuovo dato fastidio e in più si sono aggiunti i guai alla spalla. «Di solito parto per provare a vincere, quando le prestazioni sono condizionate dai problemi fisici, qualcosa si rompe anche a livello mentale. E allora tutto diventa molto più complicato, diventa una sofferenza portare alla fine la stagione».

Adesso, senza le pressioni della preparazione in vista della nuova stagione, valuterà con attenzione il da farsi per il futuro, per trovare la strada giusta per il recupero fisico. «Con spalla e ginocchio il problema è la battuta. E non è il massimo per un battitore. Quando gioco al ricaccio va molto meglio, ma comunque ho deciso di fermarmi, tanto con oltre 700 punti non potrei giocare da centrale in questo momento».

E così riparte dalla panchina, da direttore tecnico della nuova squadra di Alba, alla guida della formazione capitanata da Paolo Vacchetto con Nenad Milosiev, Lorenzo Bolla e Roberto Drago. Chissà, magari deciderà di tesserarsi ancora da giocatore.
«Un po’ di rammarico c’è ovviamente, se pensi che sono in serie A dal 2009…».
É solo un arrivederci Bruno, ci rivediamo negli sferisteri.

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