Forza JB. Conosciamo il portacolori azzurro ai Mondiali di pelota

Jean-Baptiste Rossi è pronto per i Mondiali di pelota basca, in programma ad inizio settembre in Messico.
Obiettivi?
«Punto alle semifinali, per qualificarmi per la prossima Coppa del Mondo. Se arrivo tra i primi quattro un pensierino alla medaglia di bronzo lo faccio»
Giocherai nella paleta gomma individuale con il muro a sinistra 30 metri, una delle specialità inserite dalla federazione internazionale nel progetto olimpico, conosci i tuoi avversari?
«Ho visto alcuni di loro: Messico, Spagna, Argentina e Francia nella Coppa del Mondo 2013; spagnoli e ovviamente i francesi poi li conosco bene. In Messico ci sono diciotto nazioni al via. Non sarà facile, visto che il livello è molto alto e poi  perché si giocherà in un impianto a 2800 metri d’altitidine. Sono stato inserito nel girone con Canada (il debutto è previsto l’11 settembre), Venezuela (12 settembre), Cile (13 settembre), Cuba (14 settembre) e Brasile (14 settembre). Ci sarà anche la possibiltà di vedere le partite in diretta su una webTv sul sito della manifestazione».
Come mai la decisione di giocare per l’Italia?
«Già ai Mondiali del 2010 a Pau avevo pensato di giocare con la maglia azzurra, ma ero ancora troppo giovane. Ho continuato a giocare con la squadra francese Espoir in questi anni; in questa stagione mi sono sentito pronto per i campionati del mondo e mi piaciuta l’idea di giocare per l’Italia, visto che ho la nazionalità italiana, anche se vivo in Francia. Sono orgoglioso di rappresentare l’Italia».
Di che parte dell’Italia sei originario?
«La mia famiglia è di San Giovanni Lipioni in Abruzzo. Io vivo a Bayonne, ma i più anziani sono rimasti a San Giovanni, altri miei familiari vivono a Bologna».
Torni in Italia?
«Verrò sicuramente dopo i Mondiali. Vorrei conoscere i giocatori italiani e cercare di far crescere il movimento per le prossime gare in Europa, per arrivare ad avere un team azzurro per la prossima rassegna iridata».
Come ti sei preparato per questi Mondiali?
«Mi sono allenato nel fronton di Capbreton insieme a mio zio, che è preparatore atletico: quattro giorni la settimana dedicati alla pelota».
Quando parti per il Messico?
«Il 7 settembre da Madrid, per arrivare il giorno successivo in Messico. Sarà una lunga trasferta che mi sono autofinanziato: se volete aiutarmi ho realizzato un sito ‘Andiamo in Messico’ (questo è il link andiamo-in-messico) dove potete sostenermi anche con piccole cifre. Ringrazio sin d’ora tutti quelli che mi daranno una mano».

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