Albese e Don Dagnino scaldano i motori: sabato, alle ore 21, a Andora si accenderanno i riflettori per la finale di andata del campionato cadetto. “Speriamo sempre di vincere – afferma Matteo Levratto – per me è la prima finale: una novità che giunge in un buon momento di forma!”. Dicono che a Andora tu sia il favorito: “Non è così perchè Daniele (Giordano, ndr) gioca ‘forte’ su tutti i terreni di gioco, sarò sicuramente spinto da un buon numero di tifosi che mi aiuteranno nell’impresa”. E per il ritorno? “Al Mermet potrei avere meno tifo e a Alba Daniele è difficile da battere, ma pensiamo solo all’andata: un passo alla volta!”. In casa Albese non nascondono le ambizioni: “Ieri (giovedì, ndr) ci siamo allenati – commenta Daniele Giordano – e la condizione fisica della squadra è parsa ottimale. Giochiamo entrambi in un clima di assoluta tranquillità, ma non di appagatezza per il grande risultato già raggiunto: una condizione che potrebbe permettere a me e Matteo (Levratto, ndr) di disputare belle gare”. Temete la trasferta di Andora? “Non abbiamo paura, l’avversario è più che rispettabile ed ha ‘più metri nel pugno’ rispetto a me. Siamo convinti di far bene, anche perchè queste temperature favoriscono il tipo di gioco di entrambi i battitori”. Mancherà il tifo della semifinale di lunedì al Mermet…”Non credo, mi attendo un bel pubblico anche in Liguria, spero solo di onorare la finale con una bella prestazione”. Pronostico? “L’appetito vien mangiando… Per me questa è la quarta finale da battitore, ma nelle tre precedenti sono uscito sconfitto: spero di cambiar rotta!”. Arbitrano Bertinotti e Vatteone.
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