Il ritorno dell’Augusto Manzo in serie A coincide con il primo scudetto di Massimo Marcarino, giunto a Santo Stefano dopo una stagione per certi versi deludente a Ricca. Sotto gli ordini di Italo Gola, la giovane promessa ha plasmato la sua battuta, ritrovando nuovi stimoli e rinnovate motivazioni. “Il mio nuovo modo di battere – confessa Marcarino – è forse stata l’arma decisiva per giungere a questo traguardo. Non è stato facile, perché avevo sempre problemi alla spalla. Ma il lavoro svolto con la supervisione di Domenico Raimondo mi ha aiutato a superare questa fase difficile”. Le due gare di finale non hanno avuto storia: “Ho giocato bene, anche se domenica il pallone era molto freddo e difficile da ‘leggere’. Ma la vittoria non è solo frutto mio, devo condividerla assolutamente con tutta la squadra, in particolare con Paolo (Voglino, ndr), ma anche con Michele e Fabio (Vincenti e Piva Francone, ndr). Tutti determinanti nelle fasi salienti”. Di ringraziamenti Massimo ne deve far molti, a partire da “Italo Gola, è stato lui a contribuire in maniera decisiva a questo successo. Doveroso anche il grazie al presidente Cocino, non solo per l’occasione data ma anche per la forte volontà di investire su di me anche per la prossima stagione. Questa vittoria, però, vorrei dedicarla alla mia famiglia ed a Noemi, sono loro che mi stanno sempre vicino e mi assecondano nei miei sacrifici”. Nel 2012 l’Augusto Manzo schiererà in campo Marcarino, Dotta, Alossa e Nimot. “E’ un’ottima squadra! Il mio obiettivo dovrà essere anzitutto quello di portare gente allo sferisterio. Questo si potrà fare soltanto con grande ìmpegno e qualche vittoria”. Marcarino ha le idee ben chiare, ora non resta che riposarsi per poi ripartire per la prima stagione nella massima serie.
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