Incontro ad Alba per valutare la nuova formula dei campionati

Processo alla formula: martedì sera al Mermet di Alba un incontro per valutare la nuova formula per i campionati dal 2011, presentata dalla Lega delle Società e votata dal Consiglio federale della Fipap. Formula che dopo la regular season, con un girone all’italiana di andata e ritorno, prevede un tabellone ad eliminazione diretta tra le prime otto classificate: al primo turno, prima contro ottava, seconda contro settima, terza contro sesta, quarta contro quinta. Ad Alba, presenti presidenti e dirigenti di Albese, Canalese, Alta Langa, San Leonardo, Neivese, Caragliese, Speb, Bormidese e Castagnolese, giocatori (Flavio Dotta, Alberto Sciorella, Paolo Danna, Oscar Giribaldi e Ivan Orizio) e direttori tecnici (Pino Pasquero e Ernesto Sacco), oltre al presidente della Lega delle Società di Pallapugno, Ezio Raviola. Raviola ha spiegato le motivazioni della scelta di cambiare la formula da parte delle società, votata con la sola eccezione dell’Alta Langa nella riunione di Montezemolo, e poi presentata al Consiglio federale della Fipap. In primis, in fatto che con 12 squadre, la ‘Bresciano’ è troppo lunga, partendo già la prima settimana di aprile, con tante partite infrasettimanali sin dall’inizio, con rischio infortuni per i giocatori molto frequente. Senza dimenticare il fatto che in questo modo la regular season porta meno gente in tribuna e dunque meno incassi per le società. L’obiettivo della nuova formula è quello di ‘spalmare’ su quattro mesi la regular season, riducendo a pochi i turni infrasettimanali e soprattutto togliendo la regola del recupero della partita rinviata per il maltempo nelle 24 ore successive, portandola invece al primo giorno utile: in questo modo si eviterebbero le contemporaneità tra le partite. L’obiettivo è quello di valorizzare già la regular season portando più gente in tribuna sin dalle prime partite, per poi arrivare subito agli scontri diretti, quelli più sentiti dagli appassionati.
L’obiezione fatta da alcune società (in primis Alta Langa, Albese e Canalese) è quella che i play off della Bresciano mai come quest’anno sono stati spettacolari e molto seguiti dal pubblico, mentre invece la nuova formula porterebbe a scontri poco ‘appetibili’ al primo turno. Una soluzione proposta, restando a dodici squadre, è quella dell’attuale formula della serie B che prevede dopo la regular season tre gironi a quattro squadre, altrimenti, è stato detto, se si vuole mantenere la ‘Bresciano’, meglio tornare alle 10 squadre.
Quale soluzione? In questo momento può solo decidere il Consiglio federale, la Lega delle Società può di nuovo riunirsi per valutare la situazione, ma la scelta finale spetta della federazione. Potrebbe essere fatta, da parte di alcune società, la richiesta, magari attraverso il consigliere Cravanzola presente ad Alba, di una nuova discussione sulla formula.
‘La scelta di cambiare la formula – ci ha spiegato alla fine Ezio Raviola – è stata fatta per il bene della pallapugno, sentendo le esigenze dei giocatori che si lamentavano delle troppe partite e dell’inizio precoce della stagione, oltre a quelle delle società che hanno avuto un calo consistente degli spettatori nella prima fase. Avere tribune mezze vuote non è certo un bel biglietto

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