Paolo Danna, il giorno dopo: amareggiato, ma al tempo stesso sereno per come è andata la stagione. ‘Il rammarico è quello – conferma il capitano della Pro Paschese – di non aver concluso la partita da battitore, ma l’infortunio non vuole essere certo una scusante. Nel primo tempo abbiamo sprecato l’occasione per andare al riposo con un vantaggio più ampio di soli due giochi e nella ripresa Matteo Levratto e tutta la Monferrina hanno giocato meglio ed io sono calato. Complimenti a loro, perché hanno meritato la vittoria, ma voglio fare i complimenti anche ai miei compagni di squadra che hanno lottato sino alla fine. Credo che questa possa essere una stagione positiva: abbiamo lanciato due giovani, avevano un giocatore debuttante ed uno che tornava nel ruolo di spalla dopo alcune stagioni. L’obiettivo era arrivare nei play off e ci siamo riusciti. Poi, è chiaro, l’amarezza nell’uscire dal campionato c’è, ma devo anche dire che ero un po’ a fine corsa sia fisicamente che mentalmente. L’infortunio poi fa parte del gioco: ho fatto dei richiami atletici negli ultimi giorni, ma per la stanchezza o per la voglia di spingere per chiudere la partita, mi sono bloccato. Sono rimasto in campo, ma avevo male, ho male anche oggi, andrò adesso dal dottor Villa per capire di cosa si tratta. Ripeto, questa non vuol essere una giustificazione: la Monferrina merita di andare avanti
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