Nuova formula, cosa ne pensano i giocatori

Dopo i dirigenti delle società di serie A e B, ecco il parere sulla nuova formula di alcuni giocatori: i due rappresentanti in consiglio federale, Corino e Rissolio, il presidente dell’Aigipe, Vacchetto e alcuni tra i presenti alla riunione di Alba, Danna, Dotta, Giribaldi e Sciorella. Per tutti due domande.

1) Quale può essere la formula migliore per i campionati?
2) Quali le esigenze dei giocatori (troppe partite, infortuni, ingaggi) rispetto alla formula?

Roberto Corino
1) La nuova formula comporta degli svantaggi: credo che si possa migliorare la formula, partendo, però, dalla Bresciano come base. Ho giocato tanti campionati con la Bresciano e credo possa dare le giuste garanzie.
2) Sicuramente, parlando con altri giocatori, è vero che molte società hanno trovato nella nuova formula il pretesto per abbassare gli ingaggi. Altro aspetto: ritengo che per i giocatori sia importante iniziare il campionato a maggio per avere il tempo per un buon precampionato. Non tante stagioni fa, abbiamo giocato con la Bresciano anche a 11 o 12 squadre, iniziando tranquillamente a maggio.

Alberto Rissolio
1) Reputo che non sia la formula la questione più importante, ma ci siano altre priorità. Ritengo che debbano essere le società a trovare la soluzione migliore per loro; personalmente credo che se in serie B, dove giocherò nel prossimo campionato, ci saranno 11 squadre la nuova formula ad eliminazione diretta non sia quella migliore.
2) Per le società, la nuova formula è un pretesto e non la ragione di un calo degli ingaggi. Sulle tante partite penso che si debba lavorare per migliorare la preparazione dei giocatori.

Giorgio Vacchetto

1) La Bresciano va bene se si vogliono incassi e dunque tante partite, più equilibrate possibile, facendo il modo che tutte le fasi del campionato siano importanti. Se invece si vuole favorire il recupero dell’atleta, evitando partite ravvicinate, allora bisogna scegliere la nuova formula, anche se tutto deve ‘girare’ per il verso giusto, altrimenti basta poco per far saltare la stagione. Avevo lancio una provocazione, quella di un campionato a 16 squadre con un unico girone all’italiana, senza play off, come nel calcio: unico modo per evitare che qualcuno pensi che ci possano essere delle combine.
Non è facile trovare una soluzione ideale: forse quella di una élite, di due fasce di alto livello può essere la strada giusta.
2) Credo che il problema dell’ingaggio non sia legato alla formula: è una questione di mercato. Piuttosto credo che il problema delle tante partite esista per i giocatori over 30 anni.

Paolo Danna
1) Credo che la Bresciano, ma a 10 squadre sia una formula che possa essere adatta alla pallapugno.
2) Non credo che con una formula diversa ci siano problemi di ingaggio, invece è vero che si gioca troppo senza i giusti tempi di recupero e tanti rischi di infortunio in più: per questo credo che sia importante ridurre le squadre.

Flavio Dotta
1) Credo che adottare la nuova formula sia un errore, soprattutto perché viene

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