Si è riunita a Ceva l’assemblea dell’Anap, l’associazione degli arbitri di pallapugno: nel corso della riunione è stato approvato il nuovo statuto dell’ente ed al contempo si è provveduto all’elezione del nuovo presidente per il prossimo quadriennio. Sarà Massimo Ardenti a guidare l’associazione: assieme a lui opererà il direttivo che è composto da Giampaolo Canavese, Beppino Drocco, Salvatore Nasca, Sergio Olivieri, Mauro Unnia. «Cercherò di portare l’esperienza – spiega il neo presidente – che ho maturato in altri settori arbitrali, visto che sono anche arbitro di calcio. Prima di tutto dovremo trovare un designatore arbitrale, poi dovremo ristrutturare il settore ‘commissari’, in modo che diventino dei ‘tutor’ per i nuovi arbitri almeno nelle prime loro partite, infine dovremo creare una commissione disciplinare interna. C’è poi l’aspetto del reclutamento: siamo i pochi e dovremo per forza allargare la base. Ma dobbiamo anche modernizzarci: per esempio in altre discipline le distinta viene fatta on line, anche il mondo della pallapugno dovrà seguire questa strada».
Nel corso dell’assemblea il commissario straordinario uscente, Romano Sirotto, ha portato a conoscenza degli associati alcune disposizioni emesse dal direttivo Anap. In particolar modo, presa in esame la delibera del Consiglio federale del 16 marzo, riguardante le modalità della fasciatura, il direttivo ha evidenziato come gli arbitri dovranno scrupolosamente attenersi a quanto ascritto nelle Regole 30 e 31 del Regolamento Tecnico appena modificato che prevedono:
Regola 30
La palla deve essere battuta o colpita con il pugno, con la mano o con la parte del braccio fino all’altezza del gomito, con altre parti del corpo è considerato “fallo”. Ai giocatori è consentito proteggere le mani con guanti o apposite fasciature.
E’ normale una fasciatura non rigida, fatta con pelle, cuoio, o gomma (purché tali oggetti siano in forma semplice non doppi, senza cuciture o chiodature) con fettuccia di stoffa, sempre in forma semplice e senza cucitura o di corda con un diametro non superiore ai 5 mm..
E’ ammesso l’utilizzo di una striscia di materiale Aerstprof non adesivo mellificato quadrato o rettangolare di forma semplice le cui dimensioni massime sono 20 mm x 20 mm con una lunghezza massima di mt. 2 (sono consentite tutte le misure inferiori).
In caso di infortunio sono ammessi solo cerotti medicativi dietro consenso dell’arbitro.
Sono esclusi dalla fasciatura i seguenti oggetti: ferro, piombo, materie plastiche, anelli, filo metallico ecc.. Sono consentiti nastri adesivi in forma semplice atti a fermare eventuali bendaggi o a proteggere le dita, mentre la corda sopra citata non deve presentare nodi.
Non è previsto un limite massimo di peso per una fasciatura.
Per le serie Giovanili è ammesso l’utilizzo del “guanto soft” di materiale spugnoso rivestito ed omologato FIPAP.
La mano che, per converso, non è usata abitualmente per colpire la palla, ove necessario, purché giustificato da certificato medico presentato all’arbitro o precedentemente alla Segreteria Federale, può avvalersi di tutori e quant’altro.
In tale ipotesi il giocatore interessato non può usare la stessa per colpire la palla valido, giusta la disposizione della presente regola. Se colpisce la palla valido commette fallo.
Regola 31 – Modalità per la fasciatura
E’ fatto obbligo ai giocatori di effettuare la fasciatura, prima dell’inizio della partita, alla presenza dell’arbitro (o se delegato dallo stesso, in presenza del giudice di linea), il quale ha il dovere di assicurarsi che siano regolamentari, fermo restando la facoltà dello stesso di procedere ad una verifica, in qualsiasi momento dell’incontro, se avrà dei dubbi in proposito.
Se uno o più giocatori si presentano in campo con il pugno già fasciato l’arbitro deve esigere che il giocatore o i giocatori con la fasciatura già fatta sia dagli stessi tolta, controllerà che il materiale sia conforme al regolamento e darà l’assenso alla nuova fasciatura.
Il giocatore o i giocatori che hanno commesso questa infrazione al regolamento verranno richiamati ufficialmente dall’arbitro che lo segnalerà nel referto arbitrale.
Il capitano della squadra avversaria può richiedere la verifica della fasciatura.
Solo l’arbitro ha facoltà di giudicare se la verifica va fatta o no.
L’infrazione a questa regola comporta l’espulsione immediata del giocatore che l’ha commessa.
Così come è stato ribadito l’obbligo per gli atleti di adempiere alle operazioni di protezione del pugno in presenza dell’arbitro, che ha l’obbligo di controllare la regolarità del materiale e di esigere la sfasciatura del pugno, qualora sia stata effettuata in sua assenza. Agli arbitri è stata richiesta una maggior attenzione alla composizione delle squadre. A tal riguardo, l’appello nominale degli atleti sarà effettuato, dopo il preventivo controllo della documentazione, alcuni minuti prima dell’inizio della gara nella zona dell’area di battuta. Infine, gli arbitri dovranno evidenziare maggiormente le loro segnalazioni in campo così che siano più visibili agli spettatori ed agli addetti ai segnapunti.
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