La replica della Pro Paschese

In seguito alla lettera del presidente della Taggese, Marco Cagnacci, ci è arrivata la risposta del numero uno della Pro Paschese, Giampiero Merlo, che pubblichiamo.

Gentile presidente,
abbiamo letto con stupore le sue dichiarazioni rilasciate al sito ‘Lo Sferisterio’ nelle quali taccia la nostra società di aver posto in essere un comportamento contrario ai valori dello sport. In particolare il riferimento corre alla mancata disputa dell’incontro di Serie B tra le nostre società che si sarebbe dovuto giocare domenica 28 luglio presso lo sferisterio di Taggia e che non si è tenuto causa forfait medico da noi presentato.
In primis mi preme ricostruire i fatti che ci hanno portato a prendere, a malincuore, questa decisione.
Nell’ultimo gioco della partita giocata a Monticello il 21 luglio e terminata 11-10 dopo oltre 3 ore di gioco il nostro battitore Matteo Levratto ha accusato una fitta alla schiena. Ha concluso la partita dovendo giocare ancora tre palloni ma era
visibilmente menomato.
Il giorno seguente gli esami strumentali effettuati dal dott.Giacchino, medico dello sport di fiducia dell’atleta e come lui di altri giocatori, hanno evidenziato una contrattura paravertebrale lombare associata a sovraccarico funzionale con prescrizione di farmaci e trattamenti specifici e nuovo controllo dopo 5 giorni (27 luglio).
In data 25 luglio abbiamo disputato l’incontro casalingo contro il Centro incontri polivalente San Pietro del Gallo portando in battuta Sonny Boetti, atleta fermo dall’attività agonistica da oltre un anno eccezion fatta per alcune partite di pantalera.
Con lui è sceso in campo la spalla titolare Fabio Rosso, con un problema all’inguine Roberto Aimo al muro, in sostituzione del terzino titolare Gabriele Boetti fermo anche egli per infortunio da oltre tre settimane, e Alessandro Sappa terzino titolare al muro, con in panchina il solo Simone Lingua con zero partite all’attivo in ogni categoria.
Nel corso dell’incontro si è infortunato al ginocchio anche Aimo ed è dovuto entrare Lingua per completare la partita.
In data 26 luglio Matteo Levratto si è sottoposto a visita di controllo dal dott.Giachino che ha evidenziato la non idoneità al rientro agonistico posticipando il periodo di riposo al 31 luglio.
Prima ancora di inviare la comunicazione in Federazione abbiamo provveduto ad avvisarla, per il tramite di Simone Lingua, della nostra impossibilità a prendere parte all’incontro.
Questi i fatti per come realmente accaduti.
Fatte queste doverose premesse ciò che ci rammarica maggiormente è il fatto di essere associati a comportamenti poco corretti e rispettosi.
Sono oramai diverse decine di anni che partecipiamo ai campionati nazionali di pallapugno e non ci siamo mai permessi di non rispettare le regole o di assumere atteggiamenti contrari all’etica sportiva.
Respingiamo ogni riferimento a comportamenti discriminatori perpetrati verso le società liguri ed in particolare la sua.
Per questioni territoriali e geografiche nei campionati giovanili siamo spesso inseriti in gironi con società liguri e affrontiamo ogni trasferta senza alcun problema, non dobbiamo certo rammentarle che siamo venuti a Taggia con la formazione pulcini non più tardi di sabato 27 luglio.
Riteniamo che questo sport debba essere praticato nel maggior numero di sferisteri possibili dando la possibilità alle società di poter giocare ed è per questo che non ci siamo opposti alla vostra richiesta di disputare gli incontri casalinghi sempre al pomeriggio anche nei mesi estivi e neppure ci siamo opposti a che usaste il campo di riserva di Dolcedo negli infrasettimanali quando il vostro era utilizzabile non essendo fornito di impianto di illuminazione adeguato.
Vi siamo sempre venuti incontro quando avete chiesto spostamenti di partite e abbiamo continuato a farlo anche dopo che, a parti invertite, voi avete scelto di non farlo.
Potremmo andare avanti ma il concetto che vogliamo sia chiaro è uno solo, siamo una società seria e pretendiamo il rispetto che ci è dovuto.
Abbiamo agito all’ interno delle regole, il regolamento federale prevede in casi come il nostro la possibilità di utilizzare il forfait medico che per noi è e sarà sempre l’ultima soluzione quando, come in questo caso, non è possibile fare diversamente.
Da ultimo ci tengo a sottolineare che non mi sarei mai aspettato, da chi si sente in diritto di criticare l’operato altrui, un comportamento infantile come quello di eliminare i post su Facebook nei quali avevamo spiegato le nostre ragioni in seguito a ciò che era comparso sulla vostra bacheca.
Anche agli indagati è data la possibilità di far valere le proprie ragioni e questo lei dovrebbe saperlo benissimo essendo un uomo di legge, figuriamoci poi agli innocenti come siamo noi.
Qualcuno all’interno della sua società ha preferito attuare una censura tipica della repubblica cinese, non certo il modo migliore di presentarsi per chi vuole issarsi a paladino dei valori dello sport.
Forse prima di puntare il dito sugli altri sarebbe il caso di fare un esame di coscienza, anche il rispetto è un valore che lo sport deve insegnare.

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