Festa grande e tantissimo pubblico a Monastero Bormida per l’inaugurazione ufficiale del nuovo sferisterio: un impianto pronto per ospitare avvincenti sfide di balòn con la prossima partecipazione della squadra di casa al campionato di serie C1, nonché alle categorie giovanili e alla pantalera che non mancherà di riaccendere gli entusiasmi del paese e della Valle Bormida per la pallapugno che proprio a Monastero ha vissuto alcuni dei suoi momenti più esaltanti. Dopo i fasti del mitico ‘Laiolo’ negli anni ’70 e ’80, con le epiche sfide tra Massimo Berruti e Felice Bertola, la fortuna della pallapugno a Monastero è caduta in declino. Lo sferisterio, privato, è andato gradualmente in rovina, i giovani non si sono più appassionati a questo sport, la gente si è disabituata al calore e al tifo delle sfide più accese. Poi negli ultimi anni qualcosa ha iniziato a muoversi. Prima la nascita della Pallonistica Valle Bormida, che con il presidente Giacinto Colla ha riacceso la fiammella sportiva con alcuni anni di partecipazione ai campionati giovanili; poi la decisione del Comune di realizzare un nuovo sferisterio, avvalendosi di contributi regionali e di mutui agevolati con il credito sportivo. I volontari appassionati di pallapugno, guidati dal nuovo presidente Beppe Stanga e dal vice Roberto Garbarino, si sono impegnati al massimo sia dal punto di vista organizzativo sia per quanto riguarda un aiuto manuale e pratico al completamento della struttura, consentendo anche un contenimento dei costi. Così lo sferisterio, realizzato dalla ditta Sep di Cartosio su progetto del geometra Valter Leoncino di Monastero Bormida, è stato completato dai volontari che hanno dipinto il muro, saldato e posizionato le ringhiere, realizzato la panca per il pubblico e stanno già pensando a ulteriori migliorie, mentre il Comune nel corso dell’anno realizzerà l’illuminazione per consentire le partite in notturna. La partecipazione al campionato di C1 corona questo ritrovato sogno della pallapugno a Monastero. La squadra è capitanata da Marco Adriano, che si avvale della spalla Luca Core e dei terzini Daniele Carlidi, Alessandro e Simone Rosso e Mirco Macciò, con Dino Stanga nelle vesti di direttore.
Dopo la benedizione, il taglio del nastro presso la lapide originaria che ricorda la figura del commendatore Carlo Remo Laiolo c’è stata la l’Albese di Massimo Vacchetto e il San Biagio di Federico Raviola: gara condizionata dal forte vento, vinta per 8-4 dalla formazione monregalese.


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