domenica , 18 Agosto 2019
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Coppa Italia, le curiosità degli anni Ottanta

Proseguiamo il nostro viaggio, ‘guidati’ da Mario Pasquale, sulle curiosità della Coppa Italia.

1986
In questa edizione, Pirero raggiunge semifinali e terzo posto grazie a ben due ripescaggi, negli ottavi e nei quarti di finale per miglior differenza giochi. È poi costretto al forfait in semifinale per infortunio.
Nel 1986 si verifica l’unica doppia sfida in Coppa Italia tra Berruti e Bertola (13/6, 13/11) che detengono ancora oggi il record di scontri in campionato (72).

1987
Per diversi anni, nell’albo d’oro della Coppa Italia, il 1987 non riporta alcun vincitore, o meglio, è riportato ‘qualificati per la finale Aicardi e Berruti’. Non è stata annotata la vittoria 11 a 6 ottenuta a Santo Stefano Belbo, nel novembre 1988, da Berruti in finale contro il neo campione d’Italia Aicardi, dopo due partite sospese a Cuneo per pioggia (2 pari e 2 a 5). Solamente nel 2000, dopo le ricerche di Mario Pasquale, l’albo d’oro è aggiornato con il giusto inserimento del nome di Massimo Berruti.

1988
Per gli ottavi di finale sono previste partite di andata e ritorno, con passaggio del turno per la formazione che vince entrambi gli incontri o ottiene, a parità di vittorie, una migliore differenza giochi.
Solo Berruti contro Pirero, poi ripescato per miglior differenza giochi, disputano entrambe le partite.
Giorgio Vacchetto, Arrigo Rosso, Rodolfo Rosso e Riccardo Molinari che hanno subito sconfitte pesanti nella prima gara (rispettivamente a 1, 2 , 3 e 4 giochi) rinunciano al secondo incontro dando via libera agli avversari.

1989
La Coppa Italia 1989, edizione al cordino, si porta a termine l’anno successivo, ne trae vantaggio Giuliano Bellanti, nuovo capitano a Cuneo, che si trova la strada spianata verso il titolo. Disputa le semifinali in aprile contro la formazione di Santo Stefano Belbo retrocessa in serie B e nella finale del 28 ottobre batte il campione d’Italia Riccardo Aicardi per 13 a 8, centrando a vent’anni il primo grande traguardo della carriera.

1990
Negli ottavi di finale (6 gare) tre si giocano con partite di andata e ritorno, tre in gara unica.
Nei quarti di finale (3 gare), Novaro (serie B) e Sciorella, in perfetta parità dopo i 2 incontri incertissimi (entrambi vincitori al ventunesimo gioco), disputano nella seconda gara un gioco di spareggio per passare il turno: se lo aggiudica Novaro. Sciorella miglior perdente è comunque ripescato per le semifinali.

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