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Coppa Italia, come sono andate le ultime edizioni?

Siamo alla fine del viaggio nella Coppa Italia, guidati da Mario Pasquale: queste ve le ricordate?

2013
Nel primo turno, un ritorno al passato. Il giovane Daniele Mela, capitano della formazione della San Leonardo in C2 è autorizzato a giocare per la Pro Spigno priva del suo battitore Matteo Levratto, solo per la Coppa Italia. Bruno Campagno dopo tre finali consecutive perse, vince la coppa, superando per 11 a 3 ad Imperia, il suo grande rivale Massimo Vacchetto.

2014
La Coppa Italia sorride ai fratelli. Nella competizione maggiore, vittoria di Massimo Vacchetto e sesto posto per il fratello Paolo alla sua prima partecipazione in coppa. Terzo posto per Andrea Dutto e grande exploit del giovane fratello Davide che trionfa nella Coppa Italia di serie B.

2015
In questa edizione che vede in finale la secca vittoria di Massimo Vacchetto contro Bruno Campagno abbonato alle finali, è da ricordare, nei quarti di finale, lo spostamento di sede per la partita Imperiese-Santostefanese, in un primo tempo da giocare in Piemonte. A seguito del ricorso della società ligure e allo spirito sportivo della società capitanata da Roberto Corino, si gioca a Dolcedo dove Daniel Giordano ha facilmente la meglio sull’avversario per 11 a 3. Rischia di saltare la Supercoppa perché l’Albese che ha vinto campionato e Coppa Italia, non è iscritta al campionato di serie A. La federazione organizza un triangolare, il trofeo ‘Fipap 65 anni’, vinto da Daniel Giordano su Roberto Corino e Federico Raviola. Giordano affronta così Bruno Campagno al posto di Massimo Vacchetto che gioca per la formazione di Castagnole. La Supercoppa è salva e Campagno la rivince per l’ennesima volta.

2016
Quando si dice il caso… Sferisterio di Madonna del Pasco, si gioca la semifinale tra Roberto Corino e Paolo Vacchetto, dopo 3 ore e 40 minuti le formazioni sono sul 10 pari, con caccia unica sul secondo 40 pari, posata ai 65 metri con Corino in battuta: la palla battuta dal capitano della Santostefanese tocca la parte alta della rete e… decide di ricadere in campo, rendendo impossibile il ricaccio a Paolo Vacchetto.

2017
Semifinale tra Bruno Campagno e Roberto Corino con i favori del pronostico tutti per la Canalese che in campionato ha sempre vinto abbastanza facilmente contro la quadretta di Bubbio. Invece la partita che non ti aspetti, si risolve al ventunesimo gioco dopo ben 4 ore e 15 minuti. Partita tiratissima con parecchi giochi risolti sul 40 pari dopo scambi tra i due capitani che mandano in visibilio gli spettatori. Come dice Roberto Corino intervistato al termine della maratona pallonistica, ‘un Corino d’altri tempi che se giocasse sempre così potrebbe ambire in campionato ad un grande risultato’.

2018
Semifinale tra Federico Raviola e Paolo Vacchetto a Madonna del Pasco. Partita molto bella che soddisfa le attese del numeroso pubblico presente. Battute quasi costantemente oltre i 70 metri, sono ben 102 quelle del capitano di Cuneo con una media di 71,2 metri e 89 quelle del capitano di Spigno la cui media è di 70,6 metri. La prestazione in battuta di Federico Raviola è stupefacente anche per una particolarità: nessun fallo viene commesso durante la partita. Sicuramente sulle dita di una mano le partite senza falli in battuta da parte di un battitore.

2019
Per la prima volta dal 1983 la formazione di Cuneo non è presente alla fase finale della Coppa Italia. Si fermano così a 36 le partecipazioni di Cuneo alla fase finale della coppa, nel 1984 e 1989 presente anche con una quadretta di serie B. Al secondo posto come partecipazioni Imperia con 34 e Alba terza ferma a 32. Una delle due semifinali mette di fronte i fratelli Vacchetto (Massimo e Paolo) per la prima volta in Coppa Italia. Nei precedenti 17 incontri sempre sfide in campionato con Massimo avanti 9 a 8.

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