Durante l’Educamp Coni organizzato a Finale Ligure dall’Arte Ginnastica, i ragazzi partecipanti hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi alla pallapugno. I giovani, suddivisi in gruppi, hanno potuto conoscere e sperimentare uno sport che per moltissimi anni ha rappresentato una vera e propria tradizione del Finalese: la pallapugno, infatti, veniva praticata nella località di Perti, ma era presente anche nei vicini comuni di Calice Ligure e Rialto dove è ancora esistente uno sferisterio. L’iniziativa inserita nel programma dell’Educamp ha quindi rappresentato non soltanto un momento di attività sportiva, ma anche un’occasione per far conoscere ai più giovani un pezzo della storia del territorio.
Le lezioni di approfondimento sono state curate da Fabrizio Mirialdo, che ha recentemente superato il corso per istruttore giovanile di pallapugno, permettendo ai ragazzi di avvicinarsi alla disciplina in modo semplice e coinvolgente, attraverso una prima conoscenza delle regole, dei fondamentali e delle principali caratteristiche tecniche del gioco.
L’esperienza ha suscitato interesse e curiosità tra i partecipanti, tanto che l’Arte Ginnastica sembra intenzionata a non limitare l’esperienza alla sola iniziativa estiva. La società ha infatti manifestato la volontà al vice presidente della Fipap Liguria, Roberto Pizzorno, attuale delegato provinciale del Coni Savona, di portare avanti anche durante il prossimo inverno un corso dedicato alla pallapugno, con l’obiettivo di dare continuità al progetto e permettere ai ragazzi interessati di approfondire la conoscenza dello sport e affiliarsi alla Federazione.
A novembre, ad Albissola Marina, sono in programma i Campionati Nazionali Libertas di pallapugno leggera e la compagine finalese vorrebbe partecipare con una squadra giovanile. Si tratta di un progetto che potrebbe assumere un significato particolare non solo per Finale Ligure, ma anche a Loano, dove esiste ancora in pieno centro cittadino la piazza del Pallone, dove fino agli anni settanta veniva praticata la disciplina. Ora la piazza è un parcheggio, ma il muro di appoggio dello sferisterio esiste ancora.
LoSferisterio Il magazine della pallapugno e degli sport sferistici