lunedì , 18 marzo 2019
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Tempo di Europei Cijb: e in azzurro ci sarà anche Massimo Vacchetto

Tempo di Europei Cijb: la Nazionale Fipap sarà in gara in programma dal 2 al 4 agosto, in Olanda, a Franeker. L’Italia sarà presente in tutte le gare femminili, dove debutta il gioco internazionale oltre al wallball, mentre al maschile parteciperà solo al wallball, rinunciando a gioco internazionale e llargues per evitare infortuni ai giocatori nel cuore della stagione della pallapugno, visto che la Cijb ha fissato come unica protezione per il gioco internazionale (la specialità l’Italia è sempre stata protagonista) il solo guanto da wallball.
La delegazione Fipap partirà mercoledì 1° agosto per l’Olanda: con i tecnici Giorgio Vacchetto e Olimpia Luparia ci saranno Martina Garbarino, Sara Scapolan, Giulia Cocino, Alessandra Puleo, Massimo Vacchetto e Simone Corsi.
Primo appuntamento agonistico giovedì 2 agosto con il gioco internazionale femminile dove le azzurre sono inserite in un gruppo unico con Regione Valenciana, Olanda e una mista Belgio-Inghilterra. Al maschile nella poule A ci sono Regione Valenciana, Olanda e Francia; nella B, Belgio, Paesi Baschi e Inghilterra.
Venerdì 3 agosto si giocherà a wallball: nel doppio femminile, Italia nel gruppo B con Olanda e Paesi Baschi, mentre nel gruppo A ci sono Regione Valenciana, Inghilterra e Belgio; in quello maschile azzurri con Belgio, Regione Valenciana e Francia nel girone A; nel girone B, Olanda, Inghilterra e Paesi Baschi. In programma anche il torneo singolo femminile che vedrà impegnate tutte e quattro le azzurre convocate.
Chiusura sabato 4 agosto con il llargues: nella fase di qualificazione Belgio, Francia e Paesi Baschi da una parte, Regione Valenciana, Olanda e Inghilterra dall’altra.

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7 commenti

  1. Da sempre sono contrario alla partecipazione di atleti, sia maschili che femminili, della pallapugno, e rimarco pallapugno (escludendo chi frequenta regolarmente, per quanto in modo molto limitato in Italia, in specifico e codificato ruolo agonistico ufficiale e quindi non saltuario), a europei e mondiali di sport che comunque NON hanno nulla a che vedere con la pallapugno, mi permetto in questa occasione degli europei olandesi, per quanto non richiesta e per quanto possa essere considerata, esternare ancor più la mia opinione contraria, soprattutto nei confronti di Massimo Vacchetto ( per i motivi ben noti e già da me evidenziati a suo tempo ), con un detto latino che secondo me stigmatizza come meglio non si potrebbe l’assurdità di queste partecipazioni

    QUOS VULT IUPITER PERDERE, DEMENTAT PRIUS (per i cristiani attuali al posto di ‘Iupiter’ si può sostiuire con ‘DEUS’)

    • Ciao Nino, sottolineo solo che Max Vacchetto (e Bruno Campagno che poi non è andato per questioni logistiche) ha voluto fortemente andare in Olanda con la Nazionale, senza ovviamente alcun obbligo.

      • Ringrazio dell’informazione che non cambia di una virgola il senso della mia opinione, anzi la giustifica a maggior ragione.

        • Sfugge un’altra, fondamentale questione: l’attività internazionale (quella della Cijb, ma anche della Fipv, la federazione della pelota basca) permette alla Fipap di essere riconosciuta da Coni…

          • E allora? Secondo voi il Coni è un bene per la pallapugno?
            Secondo me non porta benefici e lo ha dimostrato: per esempio economicamente è stata solo umiliante. Forse che le altre nazioni giocano anche con le nostre regole? Mentre noi dobbiamo accettare, e ubbidire tacendo, le loro e solo le loro, beffe a iosa comprese? Non parliamo poi dello statuto che crea una Federazione del tutto inadeguata, come ho dovuto toccare con mano all’elezione dell’ultimo Consiglio……….
            O forse vivete l’illusione che la pallapugno può essere esportata in tutto il mondo, diventare una disciplina olimpica (vecchio anacronistico sogno di Giovanni Arpino), quando non riesce a estendersi in Italia! ( Solo il pallone leggero, con alcune modifiche tecniche necessarie, potrebbe riuscirci, ma la Federazione di fatto lo sta distruggendo, vicenda Arturo Voglino docet).
            Addirittura ormai mi sono convinto che la pallapugno deve liberarsi dalle catene del Coni, rendersi nuovamente autonoma e riacquistare i propri connotati di prodotto di nicchia culturale, ricca di una magnifica, avvincente tradizione storica, tra l’altro tutta italiana.
            Vi regalo una mia proposta rivoluzionaria (si fa per dire ma è solo razionale e sensata) e sicuramente più utile e redditizia della situazione attuale: un’alleanza logistica tra pallapugno, tartufo bianco d’Alba e barolo ( anzi in questo modo può acquisire la tanto bramata visibilità con tutti i benefici relativi ).
            Sono forse troppo realista e all’avanguardia?
            O forse invece solo un sognatore idealista, come un Arpino al contrario?

          • Allora abbandoni il fatto che la pallapugno è uno sport.

  2. Caro Luca, cari appassionati, è sotto gli occhi di tutti, almeno di chi vuol vedere, che la pallapugno sembra uno sport in via di estinzione, continuando con questo sistema, e non è una mia opinione ma un dato di fatto reale.

    Ma sono anche convinto che possieda una tal forza di base, nonostante tutto (perché secondo me ciò che ha dignità storica culturale ha nel suo destino la sopravvivenza), che con gli opportuni rimedi (e il sottoscritto umilmente pensa di averne già proposto almeno uno, e vi confesso che ne ho in mente altri, si parva licet) possa avere ancora molto da mostrare in futuro.

    Prosit! con barolo e tartufo!

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