Sabato 21 giugno lo sferisterio di Porta Montanara a Faenza tornerà ad ospitare una sfida di bracciale. Due gli eventi in programma: in mattinata l’incontro dei rappresentanti (amministratori pubblici e dirigenti di società sportive) delle numerose città in cui il gioco tuttora vive; nel pomeriggio la rievocazione storica con costumi e ‘attrezzi’ di epoca rinascimentale.
L’incontro del mattino si propone di portare a compimento un lavoro avviato da alcuni anni per la nascita di un’associazione che riunisca quanti amano il gioco del pallone a bracciale: l’obiettivo è coordinare gli sforzi, promuovere partite, tornei e ogni altra iniziativa volta a far conoscere il gioco, censire, conservare e salvaguardare impianti, cimeli e documenti.
Nel pomeriggio, dalle 15.30, una partita tra i giocatori della Compagnia del Pallone Grosso di Monte San Savino e quelli della Macrelli di Faenza che intende riproporre il gioco così come si svolgeva nel Rinascimento, il periodo al quale si fanno risalire le origini del Palio del Niballo. Materiali d’archivio e antiche cronache attestano che già nei primi anni del XVI secolo i giovani dei rioni faentini gareggiavano in forza e abilità con sfide di pallone a bracciale. Erede di quella tradizione, la Macrelli, che già lo scorso anno si è fatta promotrice di questa rievocazione, vuole farne un appuntamento fisso nel giorno che precede la Giostra del Niballo, portando così il suo contributo alle manifestazioni che fanno da corollario al Palio di Faenza.
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