In occasione della mostra Arte e pallacorda, si è svolta a Castiglion Fiorentino una partita dimostrativa di pallone col bracciale rinascimentale tra i giocatori della Compagnia del Pallone Grosso di Monte San Savino. L’incontro si è disputato a pochi passi dall’antico gioco del pallone costruito nel 1776 e da tempo convertito a campo di calcetto e di tennis. La cittadina aretina ha coltivato per secoli, fino agli albori degli anni ’50 del secolo scorso, la tradizione pallonistica. Tra i numerosi episodi legati al gioco ricordiamo la sfida tra le squadra locale e quella di Monte San Savino, disputata il 22 luglio 1849. Tra i numerosi spettatori figuravano anche molti garibaldini in marcia verso Venezia dopo la caduta della Repubblica Romana ed accampati a poca distanza dallo sferisterio. Durante la partita una voce proveniente da un orto limitrofo: «Che state a giocare al pallone mentre fra poco sarà giocato alle palle?», avvisò i garibaldini dell’avvicinarsi delle truppe austriache, che stavano dando loro la caccia. Ben altre palle, quelle dei fucili, avrebbero solcato l’aria di quel pomeriggio domenicale se le camicie rosse non avessero rimosso in tutta fretta le loro tende.
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