Nel fine settimana in programma a Loano le finali del campionati italiano di pallapugno leggera. Per lo scudetto in serie A maschile la lotta sarà soprattutto tra le due formazione piemontesi, il Ricca ed i campioni carica del Vignale, oltre all’Alica Club Palermo; nella serie A femminile le favorite saranno due squadre alessandrine, le campionesse in carica Real Cerrina ed il Frassinello, insieme all’la siciliana Alica Club Palermo. Nelle gare giovanili, negli Under 16 maschile, i messinesi del Noma Santo Stefano di Calastra cercheranno di mettere in difficoltà i campioni in carica della Pallonistica Monferrina e la Fortezza Savona, nell’Under 16 femminile un altro team messinese, la Polisportiva Archimede di Messina si giocherà il successo con il Vignale, negli Under 14 maschile il Nizza difenderà il titolo contro la Polisportiva Centro di Messina, l’Arcobaleno Tivoli e il Ricca ed infine nelle Under 14 femminile favorite le ragazze della Polisportiva Archimede di Messina, attuali campionesse in carica, con Vignale e Arcobaleno Tivoli pronti a giocarsi le proprie chance.
Le partite prenderanno il via sabato 15 maggio, alle ore 15 negli impianti sportivi dell’Itc Falcone e del plesso scolastico Ramella di Loano. Le finali domenica 16 maggio, alle ore 9.
REGOLAMENTO DELLA PALLAPUGNO LEGGERA
L’incontro si svolge al meglio dei cinque set di 5 giochi. I primi 4 set si concludono quando una delle due squadre arriva per prima a quota 5 giochi. L’eventuale quinto set termina a quota 5 se vi sono almeno due giochi di scarto o prosegue con il tie break ai 7 punti con due di vantaggio e cambio campo ogni 4 punti.
Il punteggio dei singoli giochi è 15 – 30 – 40 – Gioco, senza vantaggi.
Il gioco inizia, dopo il classico sorteggio, con l’azione di battuta, eseguita nella zona prestabilita di 2 metri.
Le dimensioni regolari sono mt. 18 (24) x 9 (12). Le misure del campo sempre per le finali nazionali di ogni categoria sarà di m. 18 x 9.
E’ consentito l’uso di vari tipi di pallone, purchè vengano rispettate le seguenti norme: peso da 60 a 80 grammi; diametro: 130 mm. (tolleranza + 2 mm.) o circonferenza 408 mm.
Per le finali dei Campionati nazionali agonistici di tutte le categorie la palla è esclusivamente quella dal 130 mm. e del peso di g. 65, con tolleranza + o – 5 g.
Il battitore deve avviare il pallone colpendolo con il palmo della mano o con il pugno.
La battuta deve essere effettuata con un movimento dell’arto superiore dal basso verso l’alto con il vincolo di staccare la palla dalla mano prima del colpo. Non è consentito farla rimbalzare a terra. La mano nell’impatto non deve superare l’altezza del gomito.
Qualora il battitore, dopo aver lanciato la palla, decidesse di non effettuare la battuta, la palla deve ricadere a terra senza essere toccata. Nelle fasi di gioco si può colpire il pallone al volo o dopo un rimbalzo. E’ valido tutto l’avambraccio. Si può uscire dal campo per ricacciare
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