Le sfere volanti

‘Prima dello sport: le sfere volanti’ è l’ultimo volume sulla pallapugno del cairese Giorgio Caviglia, già autore di quattro libri sul balon. E’ un affascinante viaggio che inizia nelle corti rinascimentali e si conclude ai primi del Novecento. Narra di quando le ‘sfere volanti’, ossia le palle di cuoio e poi quelle di gomma elastica, erano sospinte in cielo dalle potenti braccia dei giocatori di bracciale e di pallapugno; spettacolo che entusiasmava e appassionava gli italiani a tal punto da eleggere queste discipline a sport nazionali prima ancora che si affermassero il calcio, il ciclismo, l’atletica. Gli atleti del bracciale erano veri divi, osannati e acclamati in ogni città d’Italia, veri professionisti il cui ingaggio, per una singola esibizione, già nel 1700 corrispondeva, per i migliori, allo stipendio annuale di un maestro elementare di quel tempo. Un pubblico enorme (cinque-seimila presenze negli incontri di cartello) si recava a tifare i propri beniamini negli stadi del bracciale, denominati sferisteri: alcuni di essi veramente monumentali, come testimonia l’ancora esistente sferisterio di Macerata. Vi erano manager astuti e competenti che riunivano i migliori giocatori nelle “Compagnie d’impresa” per portarli, dietro lauti ingaggi, ad esibirsi in tournée in ogni città d’Italia, i più temerari spingendosi addirittura sino a Londra, New York, Buenos Aires. Il pubblico degli sferisteri non solo acclamava i propri beniamini con il tifo, ma parteggiava per essi scommettendo sulle loro vittorie, determinando un flusso di denaro incredibile. Scommesse che spesso erano causa di veri disordini che mettevano a repentaglio la pubblica sicurezza, dato che non erano rari i casi di partite vendute o truccate.
Accanto a questo movimento sportivo professionistico ve ne è un altro non meno importante, quello della pallapugno diffusa sino al 1950 in ogni paese del Piemonte e della Liguria. Non un saggio, ma un racconto pacato e in alcuni casi spiritoso, anche se fondato su una notevole mole di documenti ricercati e trovati in quindici anni dall’autore negli archivi storici dei Comuni e di Stato del Piemonte e della Liguria e sulla consultazione di tutte le testate giornalistiche nazionali e locali pubblicate dal 1840 sino al 1920 nelle due regioni. Il libro è impreziosito anche dall’intervento di Lalo Bruna, noto allenatore di pallapugno cortemiliese, che è autore di due capitoli: nel primo traccia una breve storia del pallone elastico moderno (dal 1900 ad oggi, descrivendo anche le caratteristiche dei più grandi campioni della disciplina), nel secondo fa una breve carrellata sugli sport sferistici diffusi nel mondo.

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