Home / Discipline internazionali / Alberto Soldado sarà il nuovo presidente della Cijb

Alberto Soldado sarà il nuovo presidente della Cijb

Mondiale archiviato si guarda al futuro alla Cijb. Si chiude la presidenza di José Daniel Sanjuán, si apre quella di Alberto Soldado, anche lui di Valencia, giornalista in pensione, unico candidato. Ne avrà da fare in vista dei prossimi appuntamenti: nel 2018, a inizio agosto gli Europei a Franeker in Olanda, poi gli Europei giovanili nel 2019 sempre in Olanda, quindi i prossimi Mondiali nel 2020 in Belgio.
Cinque i punti dove serve un intervento ‘massiccio’. Prima di tutto il regolamento, dove ci sono regole, ma non ci sono sanzioni. È successo all’Italia quando nel gioco internazionale l’arbitro ha scoperto l’irregolarità delle protezioni dei baschi che hanno continuato a giocare senza penalità solo togliendo i due strati di nastro non conformi, oppure all’arbitro olandese che si è visto attaccato e insultato da un giocatore belga senza neppure poterlo espellere. Insomma una regola senza sanzione non è una regola.
Secondo aspetto non meno importante, quello delle protezioni e delle palle. Dibattuto da sempre, mai arrivato a una soluzione definitiva. Si arriverà a una protezione e una palla accettata da tutti, decisa direttamente dai giocatori e dai tecnici, meglio se certificata e omologata dalla stessa Cijb con tanto di marchio?
Terzo punto gli arbitri. Sono pochi e spesso ci si affida a quelli locali che ci mettono grande volontà, ma hanno ovviamente poca esperienza. Tanto che le finali dei tornei di one wall li hanno arbitrati i giocatori stessi. Investire sulla formazione per avere uno staff arbitrale all’altezza di un Mondiale.
Poi il format: inutile mantenere il gioco autoctono valevole per la classifica finale, tanto da sempre lo vince sempre la squadra di casa.
Infine la comunicazione. Non solo quella mediatica, ma anche quella interna: in dieci giorni abbiamo avuto il programma delle gare alla riunione tecnica del primo giorno, poi mai un aggiornamento del calendario e men che meno un risultato da parte del comitato organizzatore e della Cijb stessa.
Soldado parla di ‘revolution’… staremo a vedere.

Vedi anche

Bellanti, Danna, Raviola?

Sul muro dello sferisterio di Cuneo gli scudetti non mancano, tre li ha firmati Giuliano …

Un commento

  1. Lorenzo Graziola

    Ecco, apprezzo molto un articolo così, anzi un articolo che va letto in combinato con il successivo (l’entusiasmo popolare per il Mondiale), i due aspetti sono intrecciati e reciprocamente imprescindibili. Nel senso comune ormai (giustamente) la tradizione e le radici necessitano, per conservarsi e restare vive, di regole che tolgano ogni “alone” di dubbio (o almeno ci provino). Prensare ad uno sport molto trasversale e popolare (quindi vivo nel senso vero del termine) che però non ha regole certe, sanzioni, arbitri significa “condannare” quello sport alla marginalità, ad oggettiv iaspetti di “incultura sportiva” e ad un girare su se stesso, senza evoluzione, e senza coinvolgere settori di persone (sportivi) che hanno come DNA automatico proprio queste regole essenziali. Quindi, anche nel quadro dei discorsi che si stanno facendo sullo sviluppo fuituro della pallapugno (e che pur lontano leggo molto volentieri e con interesse), ho apprezzato questi spunti e questi “fari” che pur partendo da una bella realtà ne illuminano i problemi senza ipocrisie, e indicando strade di possibile soluzione e quindi sviluppo. Grazie, è la mentalità giusta (con sviluppi).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.