Il primo ad essere sorpreso è stato proprio lui, Roberto Corino. Tornato in finale dopo quattro anni. «Non ci credevo – spiega il capitano dell’Augusto Manzo – ero quasi ‘basito’ nell’essere tornato in finale. Ho avuto infortuni seri, ma ci ho sempre creduto: la pallapugno è la mia passione e la mia vita. E poi l’infortunio fa parte del gioco per uno sportivo. Ha lavorato molto per recuperare al massimo: questo risultato mi appaga dei tanti sacrifici. La Canalese è fortissima, ma adesso giochiamo per inseguire il sogno».
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