Una Monferrina che cambia volto: con Matteo Levratto non c’è più Flavio Dotta che l’ha seguito in questi anni di A, sostituito da Davide Amoretti che, dopo aver giocato nelle sue ultime stagioni da battitore, si cala nel ruolo di spalla. Una accoppiata quasi inattesa. ‘Credo, invece, che possa essere all’altezza – conferma Giulio Ghigliazza, confermato nel ruolo di direttore tecnico -. Davide l’ho visto giocare spalla nell’ultimo campionato, quando non poteva battere per problemi fisici, e se l’è cavata alla grande. Sa leggere bene il pallone, ha il colpo basso tipico dei giocatori liguri, e poi è stato un portiere e dunque non ha problemi a fermare il pallone. Poi è sempre stato un atleta, con la mentalità di chi, allenandosi, può cambiare il suo tipo di gioco. Certo con Amoretti, sarà Matteo ad avere maggiori responsabilità: per arrivare in alto serve anche questo. Se riesce ad esprimersi come sa, riesce a mettere in difficoltà chiunque con la sua potenza. Certo dovrà avere maggiore continuità di rendimento e una maggiore forza psicologica nel reggere la pressione della partita
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