Flavio Dotta è presidente dell’Aigipe pro tempore: ‘Ho accettato l’invito di Giorgio Vacchetto perché me lo ha ‘imposto’ un amico, ma il mio ruolo è quello del traghettatore, visto che non il tempo e la capacità per fare il presidente. Non sarà facile trovare una alternativa a Giorgio, visto quello che ha fatto per la pallapugno in questi anni, ma qualcuno deve aiutarlo e soprattutto aiutare l’Aigipe a rimanere in piedi, magari facendo anche un passo avanti, arrivando così al riconoscimento ufficiale da parte della Fipap. Non è una cosa facile, ma occorre che soprattutto i giovani giocatori capiscano l’importanza dell’associazione giocatori e siano pronti ad impegnarsi in prima persona. La speranza è di vederli in tanti alla prossime elezioni
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