Va a Marco Battaglino il Balun d’or 2026: la premiazione sabato mattina a Cerretto Langhe. Si può ottenere il Balun d’or anche senza vincere lo scudetto. Il premio a Marco Battaglino è il riconoscimento per un giocatore che ha dimostrato di essere più forte degli infortuni, raggiungendo una finale che a metà stagione sembrava impossibile e permettendo a una piazza prestigiosa come Cortemilia di restare ai vertici della pallapugno, questa la motivazione della giuria.
Il premio speciale è stato assegnato a Gilberto Torino (dopo aver riportato dopo molti anni la Pro Paschese in Serie A, ha disputato un campionato superiore alle aspettative, con il sesto posto nella prima fase e la prima posizione nei play-out, che gli ha permesso di accedere allo spareggio per accedere alla semifinale, perso di misura in trasferta dopo aver lottato fino alla fine), quello alla carriera a Riccardo Molinari (Campione d’Italia nel 1991 e nel 1992 con la maglia dell’Albese, Molinari ha ottenuto un risultato che potrà essere soltanto eguagliato, ma non superato: ha vinto lo scudetto al debutto nella massima Serie. Il premio alla carriera arriva al termine di un anno speciale per il suo paese, con lo sferisterio di Scaletta Uzzone che per la prima volta ha ospitato partite di serie A).
Il premio Campau è andato a Davide Pressenda, i riconoscimenti dedicati a Sergio Corino ai giovani Diego Rovere (San Leonardo, Pulcini), Samuele Semeria (Ricca, Esordienti) e Tommaso Fornasero (Speb, Allievi), mentre il premio giornalistico Dumini Abbate e la squadra della piazza è stato assegnato a Brunella Mascarino (Rai), Massimo Prosperi (L’Ancora) e a Luca Giaccone e Guido Mignone, ideatori di CàBalun, il museo della pallapugno e degli sport sferistici di Niella Belbo.
Il sindaco di Cerretto Langhe, Flavio Borgna, con il vincitore del Balun d’or 2026, Marco Battaglino, capitano del Cortemilia
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