Nuova sfida per Daniele Grasso che nella prossima stagione sarà il capitano della Bormidese in serie B.
Un bel cambiamento.
«Sono molto contento della loro chiamata. Mi avevano sempre parlato bene della società, ed è vero: ho trovato un gruppo di persone appassionate che mi hanno accolto alla grande. Gli stimoli davvero non mancano».
Ritrovi una categoria importante che hai già frequentato, con quali obiettivi?
«Trovare maggiore continuità, poi vedremo. L’essere un po’ scostante è stato un mio limite, ma voglio dimostrare che posso essere ancora competitivo. L’anno scorso non fa testo, anche perché avevo meno motivazioni, adesso punto ad alzare il livello».
Come hai lavorato in questi mesi?
«Due anni fa, quando mi sono rimesso in gioco ho iniziato la preparazione con Lorenzo Terreno per la parte atletica e con Davide Giacalone in palestra. Mi sono trovato bene e continuo con loro, puntando ad avere una maggiore costanza anche dal punto di vista fisico. È un percorso in progressione».
Il campo di Bormida?
«È uno sferisterio regolare, dove, però, non mancano i trucchetti. Mi sono sempre trovato a mio agio quando ci ho giocato, adesso vedrò di conoscerlo al meglio, ma mi piacciono i campi così».
Infine la squadra.
«Beh, un bel mix. Christian (Giribaldi) è un punto di riferimento per i giovani del gruppo (Eugenio Pizzorno come centrale e Gian Gurcarn Das da terzino laterale), ma sarà importante anche per me».
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