La Fondazione Mermet di Alba adesso c’è

Martedì 24 aprile nello studio del notaio Lucia Cotto ad Alba è stato stipulato l’atto costitutivo della ‘Fondazione Mermet di Alba’. «Un organismo – si legge nel comunicato del presidente Franco Drocco – senza scopo di lucro che persegue le seguenti finalità di interesse collettivo, sociale e culturale stabilite nello statuto:
– la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione dello storico sferisterio Mermet di Alba come bene di primaria valenza ambientale, storica e culturale della città di Alba, nonché di primaria importanza antropologica nella formazione del costume di vita della comunità albese e del territorio di Langa e Roero.
– dotare lo sferisterio delle strutture indispensabili per adeguarlo alle vigenti leggi in materia di sicurezza degli impianti sportivi e di quelle collaterali necessarie per restituirgli il ruolo di principale polo dello sport Pallapugno e, nel contempo, alla città di Alba il vanto di sua ‘capitale’ unanimemente riconosciuta in passato.
– la promozione della pallapugno nella sua versione ‘alla lunga’ sia nella versione alla ìpantalera’, quale patrimonio storico culturale del territorio Langhe, Roero e Monferrato.
– perseguire la realizzazione di quanto sopra in conformità allo Statuto e mediante ogni azione ritenuta necessaria allo scopo, compreso l’eventuale ottenimento della disponibilità del sito e delle aree pertinenziali, mediante incentivazione e raccolta di fondi, adesioni e acquisizioni di società, compartecipazione ad attività o qualsiasi altra iniziativa che favorisca la realizzazione dello scopo.
I soci fondatori firmatari dell’atto e dello statuto sono stati ben 27, in massima parte cittadini albesi e dei paesi del territorio, alcuni dei quali anche in rappresentanza di associazioni sportive come l’APEP (Pallone Elastico Pantalera), di enti morali quale la Famija Albèisa, ma anche di importanti realtà del mondo vitivinicolo quali la Cantina Terre del Barolo di Castiglione Falletto e la Cantina Comunale di La Morra. I contributi finanziari raccolti tra di essi hanno consentito il vincolo di garanzia richiesto per legge. A norma di statuto, tuttavia, a questo primo gruppo potranno aggiungersi tutti coloro che, a titolo personale o in rappresentanza di enti o associazioni, riterranno di farne domanda entro dodici mesi dall’atto di fondazione. Come anche potranno liberamente contribuire in qualsiasi momento coloro che intendessero aderire semplicemente come soci partecipanti.
Contemporaneamente è stato nominato il consiglio direttivo con Franco Drocco, eletto presidente, con consiglieri Fernando Vioglio, Enzo Demaria, Fulvio Prandi e Tommaso Lo Russo.
In previsione dell’atto ufficiale fondativo della Fondazione, come promesso nelle precedenti assemblee pubbliche, l’Amministrazione comunale di Alba ha provveduto ad approvare nella seduta del consiglio comunale di venerdì 20 aprile la variazione di bilancio di 200.000 euro a favore dell’iniziativa. Analogamente a quanto fatto dal Comune di Alba l’atto costitutivo permetterà alle istituzioni bancarie, come la Fondazione CRC di Cuneo che già in precedenza si era espressa ripetutamente a favore dell’iniziativa, quanto alle altre che intenderanno unirsi in seguito, di intervenire con un adeguato sostegno finanziario sulla base delle finalità statutarie perseguite e del programma concreto degli interventi, riconoscendone l’importanza territoriale. Il primo passo per la salvaguardia e la valorizzazione futura dello storico sferisterio definito da Giovanni Arpino il ‘Maracanà’ del pallone elastico, amato da Beppe Fenoglio e Franco Piccinelli, è dunque compiuto. Ora dipende dalla volontà di tutti gli attori in campo, come ci auguriamo, di portarlo a compimento».

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