Il presidente dell’Araldica Castagnole Lanze, Sobrino, liquida la decisione della sua società di rinviare la finale di Coppa Italia al 16 settembre, con una battuta. «Cosa facciamo? Una finale senza Campagno? Che partita sarebbe stata? Anche per rispetto dei tanti appassionati. Mettere in bacheca una Coppa a tavolino che soddisfazione sarebbe? Noi abbiamo fatto questa scelta e credo che sia un bel segnale per tutto il nostro movimento».
«Giusto così – conferma il dt castagnolese Gianni Rigo – non avrebbe avuto senso una vittoria così. Visto che c’era la tempistica giusta, meglio giocarsela sul campo. Quando abbiamo saputo che Bruno non avrebbe giocato, come squadra volevamo chiedere il rinvio, poi si sono mossi società e sponsor: una scelta condivisa da tutti».
In casa canalese risponde il dt Ernesto Sacco. «Grazie davvero all’Araldica, alla società castagnolese, ai giocatori: un bellissimo gesto. Così si potrà assistere ad una partita che tutti aspettavano».
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