Il risultato più importante della prima giornata arriva da Santo Stefano Belbo, con la sconfitta dell’Augusto Manzo. Ma cos’è successo a Corino e compagni? «Premessa, la Monticellese ha giocato bene e ha vinto meritatamente – analizza il dt santostefanese Domenico Raimondo -, non vogliamo crearci alibi, ma con le nuove regole fatichiamo di più. Con il vento a favore di battuta, Dutto con due metri di vantaggio riusciva ad arrivare costantemente sopra i 75 metri costringendo sempre il nostro capitano al ricaccio, mentre quando eravamo in battuta noi, arrivavamo più corti dando così la possibilità ad un signor colpitore come Oscar Giribaldi di ‘buttare giù’ il pallone. Questo è stato determinante soprattutto nei giochi sul 40 pari, come nel ventunesimo, dove Dutto ha rischiato, battendo al largo ai 76 metri, ma che in condizioni di metraggio in battuta uguale, forse non ci sarebbe arrivato.
E poi ha messo in difficoltà fisica Corino che si è sobbarcato tutto il peso del gioco, tanto che nell’ultimo gioco ha avuto un mancamento, anche perché nonostante l’abolizione dei vantaggi è durato lo stesso quasi quattro ore, come se i vantaggi ci fossero stati. Probabilmente un calo di pressione, ma in settimana cercheremo di capirne di più. Prevedo che sarà un campionato duro per noi, anche perché Roby non è più un ragazzino e sicuramente avrà maggiori difficoltà senza metri di vantaggio in battuta. Queste tre nuove norme, abbassamento montepunti delle squadre, metri di vantaggio in battuta ed eliminazione dei vantaggi sul 40 pari, potrebbero essere accettabili, ma non tutte e tre insieme, altrimenti ci rendono il campionato troppo difficile».
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