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Serie A 2018, Federico Raviola

Tante novità a Cuneo: della stagione 2017 sono rimasti per il campionato 2018, solo Federico Raviola e Giuliano Bellanti in panchina.
«Sono molto contento della nuova squadra – spiega il capitano biancorosso -, ma al tempo stesso so benissimo che sarà dura, credo che per me sarà il campionato più difficile di sempre. Perché dovrò farmi carico di maggiori responsabilità. Dopo tanti anni con gli stessi compagni, soprattutto con la stessa spalla, ci saranno da trovare i giusti equilibri in campo, ma soprattutto dovrò essere io a fare più gioco».

Come centrale è arrivato Paolo Danna.
«Si è subito messo a disposizione, con grande umiltà. Sta lavorando duro, come tutta la squadra, pronto per la nuova avventura».

Cosa si sono detti lui e Bellanti?
«Giuly lo ha voluto fortemente, quando siamo partiti per allestire la nuova formazione. Hanno fatto lo stesso percorso: prima capitani vincenti, poi una seconda parte di carriera da spalla. E potrà dare a Paolo subito le giuste indicazioni, ma non credo servano tante parole: in pochi conoscono il pallone come loro due».

Sei arrivato vicino a Vacchetto e Campagno, cosa ti manca per raggiungerli?
«Beh, hanno dimostrato di avere sempre qualcosa in più di me. Dovrò crescere fisicamente, tecnicamente e soprattutto mentalmente. Ho ancora troppi alti e bassi, devo dare maggiore continuità alle mie prestazioni. Sto insistendo duramente su questi aspetti, e con l’esperienza di Giuly in panchina e quella di Paolo in campo, credo che potrò fare un passo avanti. Ma sarà un campionato difficile: oltre inseguire loro due, bisognerà guardarsi le spalle. Tutte le squadre si sono rinforzate, per arrivare in semifinale bisognerà dare davvero il massimo».

Quindi quale sarà l’obiettivo 2018?
«Ho 25 anni, non sono più un ragazzino: se voglio provare a essere più competitivo devo fare qualcosa di più, dalla gestione del campionato all’approccio delle gare che contano».

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