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Serie A 2018, Bruno Campagno

Bruno Campagno rinnova il suo legame con Canale. Ormai è roerino a tutti gli effetti e sarà ancora il prossimo anno a difendere i colori canalesi. «Ammetto che non è stato facile ritrovare grinta e divertimento per ripartire dopo la scomparsa di Daniele, ma alla fine sono qui, pronto per una nuova stagione anche perché sono cambiate tante ‘cose’».

Cosa è cambiato?
«Possiamo dire che dello scorso anno siamo rimasti solo io e Sacco. Prima di tutto ho cambiato la preparazione, affidandomi al Medical Lab di Asti. Un lavoro tutto nuovo rispetto al passato: all’inizio ho dovuto abituarmi e anche capire i nuovi programmi. Stiamo insistendo di più sulla prevenzione che non sui carichi: in questa fase mi segue anche una ‘vecchia’ conoscenza del balon, Riccardo Rosso, nel doppio ruolo di aiuto preparatore e fisioterapista. E poi è cambiato anche il direttivo della società, con presidente Pino Perosino. Sono tutti molto appassionati di balon e stanno lavorando non solo sulla prima squadra, ma stanno cercando di fare un lavoro mirato sui giovani. Mi hanno ancora coinvolto e da fine marzo ripartirò con i corsi nelle scuole di Canale per ‘trovare’ nuovi giocatori».

È cambiata anche la squadra.
«Sono contento. Battaglino si sta impegnando con grande attenzione. Ci crede nel nuovo ruolo, anche se arriva da un campionato di C1 imbattuto e forse pensava di continuare come battitore. Siamo andati solo un paio di volte in campo per allenarci sul pallone, ma ha tutte le potenzialità per essere un’ottima spalla. Ho molta fiducia in lui e credo che possa diventare molto forte in quel ruolo se continuerà a giocare con continuità nei prossimi anni. Sui terzini (Fabio Marchisio, Davide Cavagnero, Alessandro Gregorio, ndr), beh sono una garanzia: li conosco bene, abbiamo giocato insieme tante partite e l’intesa in campo sarà immediata».

Obiettivi?
«Prima di tutto star bene fisicamente. Poi l’obiettivo è uno solo: vincere. Non mi basta fare bella figura come l’anno scorso dove ho perso lo scudetto per tre 15. Voglio giocare, però, senza pressioni sul risultato, passo dopo passo».

Avversari?
«Credo e spero che Massimo (Vacchetto, ndr) sia pronto quando ci ritroveremo di fronte in campionato per dar vita di nuovo a una grande partita. Lui è campione d’Italia e sarà l’avversario più temibile, anche se rientra dal brutto infortunio. Ma tutte le squadre si sono rinforzate, difficile adesso dire quali saranno le più agguerrite. Partiremo tutti piuttosto imballati, perché si è giocato poco sul pallone e anche il calendario delle amichevoli di marzo è all’aria dopo le ultime nevicate. Credo comunque che dopo quattro, cinque giornate si avrà un quadro un po’ più chiaro dei valori in campo».

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