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Defibrillatori, com’è la situazione sui campi di pallapugno?

Il 20 luglio entrerà in vigore il decreto del Ministero della Salute con l’obbligo alle società sportive di dotarsi di un defibrillatore durante tutte le attività e in particolare in occasione delle partite, con personale in grado di saperlo utilizzare, dopo aver seguito un corso di addestramento. Regole che sono state recepite dal Coni e da tutte le federazioni, compresa ovviamente la Fipap. Ma com’è la situazione sui campi di pallapugno?
Un contributo lo ha dato la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo: lunedì 18 luglio, alle ore 17,30, verranno consegnati 50 defibrillatori nel Cuneese. Lo riceveranno la Pallonistica Ricca, il Centro Incontri Polivalente di San Pietro del Gallo, la Monticellese, uno verrà assegnato al circolo sportivo di Mondovì dove si trova lo sferisterio, un altro alla polisportiva di Peveragno (che già ne ha uno in dotazione). Ci sono società che lo hanno acquistano come Priocchese, San Leonardo di Imperia, Imperiese, Gottasecca (per tutta la polisportiva) e Monastero Dronero (che poi ha avuto un contributo dal Comune di Dronero e dal BCC Caraglio), la maggioranza lo ha avuto come donazione, mentre in molti casi è comunale. Vediamo allora nel dettaglio quali campi sono già a norma. A Santo Stefano Belbo c’è da tre anni grazie al locale Lions Club, a Cuneo è arrivato due stagioni fa in occasione della Campagna Cuore Protetto, ad Alba con il Panathlon albese, a Bene Vagienna con la Bene Banca, a Bormida con la Sezione cacciatori, a Canale con la farmacia Benessere di Garelli e Lurgo, a Caraglio con l’associazione Trenta ore per la vita, a Cortemilia e Scaletta Uzzone con l’associazione M.A.R.C.O., a Pieve di Teco con il Gruppo donatori di sangue Fabrizio Richermo, a San Biagio della Cima con il Credito Cooperativo Caraglio, a Madonna del Pasco con l’Associazione Dioniso, a Monastero Bormida con l’associazione FrankOne night, a San Biagio con il Panathlon monregalese, a Neive con la Taglio 2000, a Castagnole delle Lanze con la farmacia Chiesa di Marinella Morando.
Il Comune di Niella Belbo mette a disposizione il defibrillatore a San Benedetto Belbo, comunale è anche a Pontinvrea e Spigno Monferrato (dove ci sono operatori della Misericordia pronti per l’intervento), a Cengio è in comune alla società di calcio, a Bubbio c’è permanente in piazza grazie alla donazione dei famigliari di Duina Capra, a Dogliani è stato offerto da Lions di Dogliani e Carrù per tutto il centro sportivo, ma si trova nello sferisterio della Virtus Langhe che si occupa della manutenzione, stesso discorso a San Rocco di Bernezzo con il Comune che lo ha installato agli impianti sportivi, a Bistagno è stato donato dalla famiglia Zola in ricordo dell’ex sindaco Claudio per tutte le attività sportive. A Tavole c’è in collaborazione con la Croce Bianca, a Murialdo con la Croce Verde, a Mombaldone con i volontari della Misericordia, anche a Vendone è presente una ambulanza della Croce Bianca dotata di defibrillatore, a Diano Castello al momento viene utilizzato quello della palestra di Diano Marina, ma la società provvederà all’acquisto insieme al Comune e alla Protezione Civile per poi affidarlo alla casa di riposo che è adiacente allo sferisterio.

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