31 luglio 2010
Un lavoro di ricerca di venticinque anni: Nino Piana ha iniziato quasi per caso a raccogliere materiale di quella che oggi rappresenta una sorta di ‘opera omnia’ del balon. “Volevo fare qualcosa per il balon ad Acqui, la città dove vivo: un tempo c’erano quindici posti dove poter giocare, addirittura tre sferisteri. Tutto questo era andato perduto: l’obiettivo era salvare la memoria storica di Acqui. Ma subito le vicende acquesi si intrecciavano con mille storie del balon: mi sono ‘allargato’ alla Val Bormida, a Cortemilia, ma pian piano mi accorgevo che il mondo del balon era uno solo. E’ difficile immaginare adesso come fosse diffuso, come fosse ogni giorno una sorpresa scoprire nuove piazze del balon. In questo viaggio ho ‘collegato’ le mie ricerche con quelle di Giorgio Caviglia e ‘Lalo’ Bruna: il mio manoscritto prendeva ogni giorno una forma diversa. O meglio la storia del balon diceva ogni giorno qualcosa di nuovo”.
Il lavoro di Nino Piana è diventato oggi, dopo 25 anni, un libro in due volumi che racconta la storia del balon. La prima parte, dalle origini al 1962, la racconta Nino Piana, la seconda lo stesso Piana con Lalo Bruna, arricchita anche dalle ricerche statistiche di Mario Pasquale, che si concluderà con il campionato del 2010.
“E’ stato un lavoro di gruppo incredibile, perché abbiamo passato intere giornate in biblioteche di Piemonte e Liguria a trovare riscontri, abbiamo fatto chilometri e mille telefonate per recuperare anche una sola foto d’epoca. Ci abbiamo creduto, abbiamo speso energie per non disperdere un patrimonio non del mondo del balon, ma della nostra storia. Adesso con grande soddisfazione possiamo dire di avercela fatta”. Un lavoro di gruppo, si diceva, perché insieme a Piana in questo grande viaggio sportivo alle radici del balon ci sono i contributi di tanti: Lalo Bruna, l’artefice della fucina di talenti di Cortemilia, Giorgio Caviglia, cantore della pallapugno, Mario Pasquale, miniera di dati e numeri del nostro sport, ed ancora tanti campioni del presente e del passato (tra i tanti ricordiamo Piero Galliano), che hanno portato testimonianze e documenti.
Ma c’è di più. Nino Piana è un medico sportivo (oltre che esperto trifulau): è stato il medico sportivo della squadra di Massimo Berruti (“ho smesso solo perché non riuscivo a godermi le sue partite”), che ha voluto ‘fare la sua parte’ con ben 160 ritratti di giocatori di balon, presenti nelle pagine del libro: “Non c’è nessun altro sport - conferma Berruti - che abbia così tante pubblicazioni, tutte con temi e argomenti sempre diversi tra loro. E non credo che nessuno sport possa vantare un racconto della sua storia in modo così completo come la pallapugno ha adesso. Dico racconto perché è affascinante nel modo in cui è stato scritto”. Da fine maggio il primo volume di “Storia della pallapugno pallone elastico”, questo è il titolo dell’opera, parteciperà al premio letterario Acquistoria e poi sarà in vendita per gli appassionati. Il secondo volume attende solo che la stagione 2010 vada in archivio, prima di ‘passare’ in stampa. La casa editrice è Impressioni Grafiche, una cooperativa sociale di Acqui Terme. “Un grazie va sicuramente a loro che mi hanno sopportato in questo periodo: ho creato ‘problemi’ perché ogni volta c’era da aggiungere qualcosa a quello che avevo scritto”. Ma Nino Piana è così: il balon è una ‘cosa seria’, scrivere la storia del balon lo è ancora di più.
Nel primo volume
. Le origini
. Le prime notizie pallonistiche. L'epoca eroica
. I primi campionati (1912-1929)
. L'epopea di Manzo e Balestra (1930-1962)
Nel secondo volume (in prossima uscita)
. L'epopea di Bertola e Berruti (1963-1986)
. Cortemilia e l'importanza dei Centri giovanili (1987-2000)
. La nuova pallapugno oltre il Duemila (2001-2010)
Per l'acquisto rivolgersi a Impressioni grafiche
Telefono: 0144313350
editoria@impressionigrafiche.it
Per informazioni
Lega delle Società di pallapugno
Telefono: 3383475751
legabalun@libero.it
Arturo Voglino - Presidente Fipap Alessandria
Telefono: 3291547692
pallonisticasoms@gmail.com




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