13 maggio 2010
Nel fine settimana in programma a Loano le finali del campionati italiano di pallapugno leggera. Per lo scudetto in serie A maschile la lotta sarà soprattutto tra le due formazione piemontesi, il Ricca ed i campioni carica del Vignale, oltre all'Alica Club Palermo; nella serie A femminile le favorite saranno due squadre alessandrine, le campionesse in carica Real Cerrina ed il Frassinello, insieme all'la siciliana Alica Club Palermo. Nelle gare giovanili, negli Under 16 maschile, i messinesi del Noma Santo Stefano di Calastra cercheranno di mettere in difficoltà i campioni in carica della Pallonistica Monferrina e la Fortezza Savona, nell’Under 16 femminile un altro team messinese, la Polisportiva Archimede di Messina si giocherà il successo con il Vignale, negli Under 14 maschile il Nizza difenderà il titolo contro la Polisportiva Centro di Messina, l’Arcobaleno Tivoli e il Ricca ed infine nelle Under 14 femminile favorite le ragazze della Polisportiva Archimede di Messina, attuali campionesse in carica, con Vignale e Arcobaleno Tivoli pronti a giocarsi le proprie chance.
Le partite prenderanno il via sabato 15 maggio, alle ore 15 negli impianti sportivi dell’Itc Falcone e del plesso scolastico Ramella di Loano. Le finali domenica 16 maggio, alle ore 9.
REGOLAMENTO DELLA PALLAPUGNO LEGGERA
L'incontro si svolge al meglio dei cinque set di 5 giochi. I primi 4 set si concludono quando una delle due squadre arriva per prima a quota 5 giochi. L'eventuale quinto set termina a quota 5 se vi sono almeno due giochi di scarto o prosegue con il tie break ai 7 punti con due di vantaggio e cambio campo ogni 4 punti.
Il punteggio dei singoli giochi è 15 - 30 - 40 - Gioco, senza vantaggi.
Il gioco inizia, dopo il classico sorteggio, con l'azione di battuta, eseguita nella zona prestabilita di 2 metri.
Le dimensioni regolari sono mt. 18 (24) x 9 (12). Le misure del campo sempre per le finali nazionali di ogni categoria sarà di m. 18 x 9.
E' consentito l'uso di vari tipi di pallone, purchè vengano rispettate le seguenti norme: peso da 60 a 80 grammi; diametro: 130 mm. (tolleranza + 2 mm.) o circonferenza 408 mm.
Per le finali dei Campionati nazionali agonistici di tutte le categorie la palla è esclusivamente quella dal 130 mm. e del peso di g. 65, con tolleranza + o – 5 g.
Il battitore deve avviare il pallone colpendolo con il palmo della mano o con il pugno.
La battuta deve essere effettuata con un movimento dell'arto superiore dal basso verso l'alto con il vincolo di staccare la palla dalla mano prima del colpo. Non è consentito farla rimbalzare a terra. La mano nell'impatto non deve superare l'altezza del gomito.
Qualora il battitore, dopo aver lanciato la palla, decidesse di non effettuare la battuta, la palla deve ricadere a terra senza essere toccata. Nelle fasi di gioco si può colpire il pallone al volo o dopo un rimbalzo. E' valido tutto l'avambraccio. Si può uscire dal campo per ricacciare il pallone, ma fino a quando il battitore non colpisce la palla (inizio gioco), tutti i giocatori devono essere in campo.
Le posizioni dei giocatori (sia in battuta che al ricaccio) sono libere, senza nessun obbligo di rotazione. Permane l'obbligo dell'alternanza in battuta per tutta la durata di ogni partita. L'ordine di battuta può essere rilevato ed annotato dall'arbitro durante il gioco, via via che viene effettuata l'alternanza, oppure espressamente richiesto alle squadre dopo il sorteggio.
Batte un giocatore per un intero gioco, poi un altro della stessa squadra, quindi, la palla passa alla formazione avversaria per due giochi. Dopo quattro giochi si invertono i campi. Nel quinto set la battuta cambia ad ogni punto.
Ogni squadra dovrà essere presente in campo, all'inizio di ogni partita, con almeno due giocatori, in caso contrario non potrà giocare ed avrà partita persa.
Possono essere effettuate sostituzioni libere ad ogni gioco per ciascuna squadra con due riserve.
E' consentito un minuto di sospensione per ogni squadra ad ogni set.
Falli - La palla non supera al volo la linea mediana del campo, sia in battuta che in fase di ricaccio. Il battitore esce dalla zona delimitata o calpesta la linea di fondo campo. La palla esce al volo sia lateralmente che sul fondo. La palla tocca il soffitto o un infisso della palestra. La palla tocca una parte del corpo che non sia la mano o l'avambraccio. La palla viene colpita con entramb le mani o anche da una sola se le mani sono unite o ravvicinate. La palla tocca la linea mediana del campo o quelle di delimitazione. Il giocatore invade il campo avversario con il piede o altra parte del corpo (è consentita quella aerea, a patto che non venga disturbata l'azione dell'avversario e la palla venga colpita successivamente al colpo dell'altra squadra. Non è considerata invasione se questa avviene a gioco morto, cioè senza la necessità di colpire la palla. Nel caso che la palla acquisti un forte effetto, tale da battere sul terreno di una squadra e tornare nell'altro campo senza essere colpita, l'azione è da considerarsi a vantaggio della formazione che per ultima l'ha giocata). La palla, dopo essere stata colpita da un giocatore, viene toccata da un altro della stessa formazione. Un giocatore commette l'azione cosiddetta di "velo" (I giocatori della prima linea della squadra, prima che la palla venga colpita, non devono creare azioni di disturbo, con ondeggiamenti o movimenti ostruzionistici, nei confronti della squadra al ricaccio).
Per ogni fallo viene assegnato un "15" alla squadra avversaria.

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