Quale strada per i Giochi Olimpici

19 settembre 2008

Mauro Bellero, consigliere Fipap, è rappresentante per l'Italia nei consigli internazionali degli sport sferistici, dell'handball e della pelota basca. Ecco quale può essere la strada per arrivare ai Giochi olimpici.

Situazione complessa, anche se una soluzione c’è. Qualcosa si è già avviato, si tratta della cura delle relazioni tra le tre Federazioni mondiali (Cijb, Whc, Fipv), “aggravata” da un problema che più che sportivo è politico, quello basco e con la politica si sa che è dura far dei ragionamenti razionali.
In ogni caso essendo presente alle riunioni delle tre federazioni posso dire quanto sopra: “una strada c’è” che sarebbe utile a tutta l’immagine di tutto il movimento che si porta dietro, e che non va usurpato minimamente, la propria identità pur sempre territoriale che è un plus che altri non si possono più, o mai si sono potuti, permettere.
Oggi tra le tre entità internazionali, ne aggiungerei una quarta, ombra, nel senso che al momento non abbiamo contatti se non assolutamente marginali, ovvero quella del faustball, che in pratica sta nella zona germanica, ovvero appunto Germania, Austria, Svizzera, ma che può contare 42 paesi al mondo in 5 continenti; partendo da ciò i numeri minimi che comunque occorrerebbe superare sono di 60 nazioni sui 4 continenti.
Oggi ciò sarebbe possibile con un investimento annuale di 15-20 mila euro per 5 anni e l'esportazione in ulteriori nazioni sarebbe attuata: poi chiaramente si tratterebbe di addentrarsi nei meandri del Cio per lavorare in tal senso
La disciplina su cui puntare, non mi soffermo qui all’analisi dei perché e come, sono 'one wall big ball', 'gioco internazionale' e 'frontennis preolimpico': possono fare da faro per tutti in un consesso olimpico. Quindi al di là dei proclami, delle speranze, che poi se non attuati diventano illusioni, diciamo che questa è una strada percorribile, tutto sommato rapidi se raffrontati a quanto occorso ad altri sport, in questi casi.
Il prossimo appuntamento politico è in Ecuador, faremo altri passi, oggi l’Italia, grazie a Nizza Monferrato, gode sicuramente di una stima politico-sportiva a livello internazionale che solo noi stessi potremmo rovinarci: un esempio è che gli Stati Uniti, e scusate se è poco, ha istituito un campionato nazionale di one wall big ball, mai fatto prima! Per mettere su la miglior squadra per la Federation Cup, gara mondiale da noi promossa; questa credibilità chiaramente va mantenuta e rafforzata.


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