18 ottobre 2009
Tutto è nato da un articolo del Corriere Adriatico del 14 ottobre 'Nasce l’idea di un’alleanza per il Pallone con il bracciale' a firma di Marco Spadola che qui riportiamo.
"Si è riunito sabato scorso a Monte San Savino, in provincia di Arezzo, il Comitato Nazionale Gioco del Pallone col Bracciale allargato alle varie amministrazioni comunali interessate per fare il bilancio della situazione.
Erano presenti tutti i consiglieri uscenti del Comitato e i comuni di Monte San Savino, Treia e Torrita di Siena con i rispettivi assessori al turismo e allo sport, l’associazione sportiva O. Macrelli di Faenza, l’associazione tamburellistica di Arezzo.
Il segretario Prof. Leone Cungi ha iniziato i lavori portando i saluti del sindaco di Monte San Savino impegnato in altre incombenze, riassumendo il lavoro svolto ed evidenziando la situazione di disagio che si è venuta a creare con la Federazione Italiana di Palla a Pugno e con l’associazione “Amici del Bracciale” di Mondolfo che da due anni a questa parte marciano per proprio conto, tant’è che il campionato italiano 2009 è stato disputato a Firenze con sole due squadre partecipanti: Vignale Monferrato (campione d’Italia) e Mondolfo (vicecampione).
Ha preso quindi la parola il consigliere e presidente emerito, Fabio Frattini di Marotta, per sottolineare il ruolo fondamentale del Comitato nel mantenere in vita questo sport: “Se oggi si gioca ancora a bracciale è merito del comitato che soffiando su un “tizzone” che si stava per spegnere è riuscito a ravvivare una fiamma sia pure ancora debole. Occorre rinnovare questo comitato con l’ingresso di nuove forze capaci di portare impegno e nuove idee. E’ ora di riprenderci la delega data alla FIPAP di curare la parte agonistica, che si è dimostrata capace solo di creare confusione, incomprensioni e divisioni”.
Parole condivise dall’assessore al turismo di Treia, Andrea Mozzoni, che ha rilanciato con l’importanza di costituire un gruppo capace non solo di valorizzare lo sport ma anche di promuovere le città aderenti e le loro peculiarità.
L’assessore allo sport di Treia, Simone Medei, ha confermato piena disponibilità del comune a partecipare al Comitato con queste premesse, in sintonia con l’omologo Malacarne del Comune di Torrita di Siena che propone incontri agonistici e dimostrativi soprattutto nel centro Italia in quanto di più facile realizzazione e più economici.
I lavori sono stati aggiornati ad una prossima convocazione da tenersi nel mese di novembre per eleggere il nuovo consiglio e l’eventuale permanenza del comitato in seno alla FIPAP. Un primo passo costruttivo verso un progetto di valorizzazione di questo sport che fonda le sue radici nella storia".
Questa la risposta del delegato nazionale Fipap per il bracciale Mauro Bellero.
"Ci è giunta copia dell’articolo uscito di recente su giornale marchigiano in cui un certo Fabio Frattini viene indicato come assertore di determinate frasi quasi completamente inesatte o distorte.
Pertanto ci riteniamo in dovere di prendere posizione in merito:
1) il bracciale è una specialità della Federazione Italiana Pallapugno, con statuto depositato presso il CONI ed avallato da esso, di conseguenza, l’unica autorizzata a far disputare incontri agonistici per il riconoscimento di titoli italiani o locali, ogni altra organizzazione può semplicemente limitarsi a far disputare incontri celebrativi, amatoriali o di promozione in generale del bracciale, ma non disporre di accredito agonistico, quindi nessuna delega deriva da alcuno per codesta Federazione, ma l’avallo di chi dirige lo sport in Italia.
2) Il fatto di giocare ancora a bracciale è merito di due città come Treia e Mondolfo e dei relativi dirigenti che hanno curato il settore giovanile, cosa mai fatta dal signore in questione, il cui unico merito è stato quello di aver fatto parte della rifondazione del bracciale nel ‘92, non certo della sua prosecuzione, a cui va dato merito alle città e dirigenti di cui sopra, assieme a società del Piemonte che negli ultimi anni si sono aggiunte.
3) Si ricorda inoltre che i campionati giovanili esistono solo da quando il bracciale è nella Fipap
4)Sulla promozione delle città la Fipap non si è mai fatta da parte quando richiesto, ritenendo il bracciale una pietra miliare dello sport in Italia.
5) Di conseguenza diffidiamo il signor Fabio Frattini di millantare credito e ci riserviamo, ove sia il caso, ogni altra via a nostra tutela".
E questa la replica di Fabio Frattini
"Mi dispiace che non si distingua le critiche ed il modo di pensare altrui dalle denigrazioni. Tengo a precisare che le frasi virgolettate sul 'Corriere Adriatico' sono mie personali, né inesatte né distorte, per le quali me ne assumo ogni responsabilità. Il signor 'nessuno' che tu, molto scorrettamente, dici vada millantando crediti, è stato presidente per quasi un ventennio dell’associazione mondolfese, ha curato la parte sportiva de 'La Cacciata' fino a qualche anno fa, per più di dieci anni è stato presidente del comitato nazionale gioco del pallone col bracciale ed ha organizzato tutti i campionati italiani dal 1992 fino a quando il Comitato ha pensato, sbagliando, di delegarne a te la cura e l’organizzazione. Il 'millantatore' ha traghettato dopo aspre battaglie, il pallone col bracciale dalla Fipt alla Fipe perché insieme agli altri componenti del Comitato aveva creduto di trovare in questa federazione il giusto interlocutore per il rilancio del 'pallone'. Ma tu queste cose non puoi saperle perché sei arrivato al bracciale solo recentemente.
Mi consenti ora di dire che questo traghettamento non ha soddisfatto in niente e per niente le mie e sicuramente anche altrui attese? Mi consenti di pensare e di dire, anche da semplice sportivo, che hai gestito gli ultimi due campionati italiani in maniera fallimentare? Lo scorso anno senza informare nessuno hai detto a cose fatte che Vignale e Mondolfo avevano disputato le qualificazioni a Vignale e che, bello sforzo, si erano qualificate per le semifinali entrambe. Ma non solo questo, delle tre squadre che giocavano a Faenza se ne potevano qualificare solo due perché Mondolfo e Vignale sarebbero entrate comunque in semifinale. Hai scavalcato la dirigenza treiese ingaggiando giocatori senza consenso creando malumori e incomprensioni. Hai organizzato il campionato italiano 2009 con solo due contendenti e non ti sei nemmeno sognato di avvisare gli altri partner che si disputava un campionato a Firenze. Se a te sembra corretto questo modo di agire, vai pure avanti, ma ho buoni motivi di pensare che ci andrai da solo.
Quanto agli amici mondolfesi, non ho alcuna difficoltà di riconoscere alla nuova dirigenza del 'Pallone' il merito e l’apprezzamento per essere riuscita a creare un vivaio giovanile che durante la mia gestione è stata solo una pia intenzione e che non sono stato capace di portare avanti per mio difetto e per quella mancanza di collaborazioni che non ho saputo creare. Quello che non mi sento di condividere e che critico fortemente è invece il loro isolamento totale da tutte le altre società storiche del bracciale, convinto come sono che quando si ha un obiettivo comune da raggiungere, occorra saper guardare avanti, buttare gli attriti dietro le spalle e spingere insieme il carretto. Con le ripicche non si è mai andato da nessuna parte".

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