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Si dimettono i consiglieri federali liguri

La querelle è nata sui nomi dei rappresentanti liguri all’interno della Lega delle Società di pallapugno che vanno ad elezione martedì sera: così si è creata una frattura all’interno della federazione con le dimissioni dei consiglieri federali liguri, Giampiero Rossi e Claudio Balestra, di tutto il comitato regionale ligure presieduto da Carlo Scrivano e dei comitati provinciali di Savona e Imperia guidati da Roberto Pizzorno ed Erica Biancheri. «Il consiglio federale mi ha incaricato di trovare quattro persone per la Lega – spiega il consigliere Rossi – abbiamo proposto Corrado Agnese, anche come presidente, Giulio Ghigliazza, Fabio Novaro Mascarello e Fabrizio Sottimano: alla fine ce ne siamo trovati altri quattro in lista non scelti da noi. Ci siamo riuniti, abbiamo deciso che non fosse giusto andare avanti così e tutte le società, meno una (la Valle Arroscia, ndr), hanno deciso per le dimissioni dei loro rappresentanti all’interno degli organi federali». Sulla stessa linea Carlo Scrivano: «C’è un malessere diffuso tra le società liguri, non si può negare. Ma siamo disponibili ad un confronto che possa ricomporre la situazione, per il bene della pallapugno. Auspichiamo un intervento del presidente Costa». Questa la posizione del vice presidente Fipap, Silvano Curetti. «La Segreteria mi ha informato tramite una mail nella giornata di sabato delle dimissioni ‘di massa’ trasmesse dai rappresentanti negli organi territoriali della Liguria. La Lega delle Società è un’associazione privata composta per l’appunto dalle società di pallapugno di tutte le serie senza distinzioni territoriali e di categoria: è quindi una sorta di sindacato delle società. Il direttivo di lega viene democraticamente eletto ogni quattro anni in base ad un proprio statuto. La Fipap ha il dovere di collaborare con questa importante istituzione ma non può e non deve introdursi nelle vicende di un’associazione privata: se lo facesse violerebbe i propri principi  statutari. È ovvio poi che a livello personale ognuno possa esprimersi come meglio crede ma lo deve fare distinguendo i ruoli. Le dimissioni sono un diritto che ogni cittadino può esercitare in libera coscienza, minacciare le dimissioni o dare le dimissioni per condizionare le scelte democratiche altrui è un arbitrio che nessuno sarà mai disposto ad accettare. La Fipap ha a cuore tutto il mondo della pallapugno senza distinzione territoriale od altre preferenze, agisce ed agirà per perseguire i propri fini statutari e lo farà sempre con chi sarà democraticamente chiamato a rappresentarla».

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