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Il Mermet di Alba potrebbe diventare come il ‘nuovo’ Pelayo di Valencia

Martedì prossimo ci sarà un nuovo incontro per il Mermet di Alba. Ma cosa si potrebbe fare? L’esempio arriva da Valencia. Anche nella città spagnola c’è un impianto storico, il Pelayo, la ‘cattedrale della pelota’, costruito nel 1868, appena più giovane del Mermet. E come il Mermet ha avuto un declino: lì c’è la storia della pelota valenciana (dal mitico Paco Cabanes Pastor, detto Genoves, e le sue altrettanto mitiche sfide, uno contro due, a Sarasol, Grau, Alvaro), ma era necessario rimetterlo a nuovo. Anche per evitare speculazioni, visto che è un impianto (coperto) nel cuore della città a due passi dal centro e dalla stazione ferroviaria. Così Josè Luis Lopez, già presidente della Cijb, ha deciso che il Pelayo doveva rinascere: ha creato una fondazione (la Fundacion Josè Luis Lopez), lo ha rilevato e soprattutto lo ha ristrutturato. L’anonimo ingresso che si chiudeva con una serranda in alluminio adesso è una luminosa vetrata, il vecchio bar, storico finché si vuole, ma anche poco invitante, adesso è tutto moderno con istallazioni artistiche e un piccolo museo che racconta la pelota valenciana. Futuro e passato.
Il Pelayo prima era come il Mermet adesso, fidatevi se non ci siete stati.
Guardate le foto e immaginatevi allora come potrebbe essere il Mermet.
Il bar e un ristorante con una vista unica, in un luogo unico. Che potrebbe lavorare anche se non si gioca e che, quando si gioca, avrebbe una ‘attrazione in più’. Con uno spazio museale che racconti il balon e soprattutto il balon ad Alba. Immaginatevi il muro ridipinto, le gradinate comode… Insomma immaginatevi un impianto sportivo che non è più solo un impianto sportivo, ma davvero una vera attrazione turistica. Un pezzo della storia di Alba.

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