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In Colombia sarà un Mondiale della pace

La delegazione della Cijb è tornata dalla spedizione in Colombia carica di risultati ottenuti e di fiducia nella buona riuscita del nono Campionato del Mondo previsto dal 19 al 26 novembre. Il presidente Cijb, Daniel Sanjuan, con l’addetto alle pubbliche relazioni, Alberto Soldado, il responsabile della Commissione tecnica, il segretario generale Fipap Romano Sirotto, ed il presidente onorario Cijb, Josè Luis Lopez, hanno portato a casa l’appoggio del Governo centrale di Bogotà, in particolare del Coldeporte, il locale Ministero dello sport, e degli altri ministeri interessati che sosterranno la Liga colombiana de chaza nell’organizzazione. La Colombia garantirà, in questo particolare ed importante momento di normalizzazione, la collaborazione alle 25 nazioni che giungeranno a novembre  prima a Bogotà e poi a Pasto, sede della rassegna iridata. Il lavoro delle autorità ed al contempo, i rapporti instaurati dal Josè Luis Lopez, presidente della omonima fondazione umanitaria, che intende sostenere il processo di pace nella regione di Nariño, interessata all’evento con le realtà legate all’ex-conflitto interno, garantiranno la sicurezza necessaria. Sul piano prettamente organizzativo, le specialità saranno llargues, gioco internazionale, one wall (per la prima volta al mondiale saranno presenti anche le donne) e chaza, lo sport autoctono colombiano. Tutta la rassegna iridata si svolgerà a Pasto, capitale della regione, a partire dalla cerimonia inaugurale ospitata nello stadio La Libertad da 28.000 posti, che la Liga de Chaza dice di riempire. Il programma non è ancora ufficiale ma probabilmente all’interno dello stadio la nazionale di casa giocherà il primo match del gioco internazionale, prima di proseguire sui manti erbosi di altri impianti. Il Coliseum di Pasto sarà  il palcoscenico del torneo di one Wall, mentre i campi di chaza della città, asfaltati e ammodernati,  ospiteranno le gare della specialità sudamericana e del gioco internazionale. La forte impressione ricevuta da parte della delegazione europea sia a Bogotà sia a Pasto, è di un grande entusiasmo e della volontà di mostrare al mondo intero che la Colombia non è solo ciò che di spiacevole si sente nelle cronache ma è un paese che sta viaggiando verso un periodo di pace e che può offrire ospitalità e scorci incantevoli e ospitali del Sudamerica.

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Un commento

  1. pietro sparacino

    ……allora Alessandra Puleo dal 1° di agosto comincerà la preparazione atletica e dal 20 quella tecnica.

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