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Il gioco del bracciale rivive a Cagli

Per una sera Cagli si immersa nell’atmosfera del tempo passato quando il suo campione, Cintio Venanzio, dominò la scena del pallone sulle rive dell’Arno negli anni 1618 e 1619, chiamato ad allietare i pomeriggi estivi fiorentini del granduca di Toscana Cosimo II.
In una affollata piazza Matteotti, i giocatori della Compagnia del Pallone Grosso della Misericordia di Monte San Savino e dell’Associazione Amici del Bracciale di Mondolfo hanno dato vita, domenica scorsa, ad una sfida dal sapore antico fra Toscana e Marche conclusasi con un salomonico pareggio: 5 giochi per parte, salutato dagli applausi del pubblico.
Con la speranza che in un prossimo futuro anche a Cagli possa riaccendersi la passione per l’antico gioco, l’appuntamento è stato rinviato al prossimo anno con una nuova sfida la gente toscana e quella marchigiana.
Compagnia del Pallone Grosso con Riccardo Rosi, Elia Bracciali, Maurizio Vichi, Luca Lombardi, Associazione Amici del Bracciale con Alessandro Nicusanti, William Passerini, Gianluca Di Sante, Riccardo Sorcinelli. Maestro di gioco: Luca Sorcinelli, maestro di campo: Leone Cungi, cacciarolo: Mario Rossi.

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